Cronaca
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Prima accoglienza immigrati: Prefettura prevede 1500 arrivi, spesa presunta 14 milioni

Migranti a Cremona impiegati in lavori per l'amministrazione comunale

Spesa presunta di 14,4 milioni di euro per sostenere la prima accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti asilo e protezione internazionale, in provincia di Cremona nel corso del 2017. E’ la stima quantificata dalla Prefettura di Cremona nel bando (con offerta economicamente più vantaggiosa) da poco concluso per la ricerca di soggetti in grado di gestire l’accoglienza, provvedere cioè all’alloggio, al mantenimento e alle pratiche burocratiche necessarie per il periodo di tempo necessario. Sempre a livello di previsione, sono 1500 gli arrivi messi in preventivo per il 2017 nel nostro territorio. Venti i soggetti che hanno partecipato al bando, tutti ammessi alla graduatoria finale stilata in ordine decrescente in base all’offerta economicamente più vantaggiosa. Il primo posto se lo è aggiudicato la cooperativa Sentiero, che ha dato disponibilità di 135 posti con la possibilità di aggiungerne altri 15, con la quale la Prefettura ha stipulato la prima convenzione; altre ne seguiranno, via via che si verificheranno gli arrivi. Seguono in graduatoria: Minerva srl, Forty-five ensemble srls; Servizi per l’Accoglienza coop. sociale; Tecnoproject società cooperativa sociale; Impresa Sociale – Consorzio fra coop. sociali;  società cooperativa Nazareth; Koala, società cooperativa onlus; La casa di Ale onlus; fondazione casa Famiglia S.Omobono onlus; cooperativa sociale Hope; Il Seme, soc. coop. onlus; cooperativa sociale Emergency transport onlus; Dharma onlus, coop. sociale; associazione Fiore; coop. sociale Rinnovamento onlus; ditta Bentabib Najat; associazione Alberto Marvelli; Capitani di Rivoltella di Paolo Ginelli; Associazione Freedom.

Requisito per partecipare al bando era la “comprovata esperienza in ambito Sprar o in progetti di accoglienza migranti; disponibilità di idonea équipe multidisciplinare avente al composizione e le caratteristiche  previste nel manuale operativo Sprar”. Le convenzioni avranno durata fino al 31 dicembre 2017, rinnovabili. I soggetti dovranno garantire, oltre all’alloggio, l’erogazione di tre pasti giornalieri, avendo cura di rispettare “tutti i vincoli costituiti da regole alimentari dettate dalle diverse scelte religiose”. Per quanto riguarda gli aspetti economici, ogni ospite ha diritto al ‘pocket money’ di 2,50 al giorno, fino ad un massimo di 7,50 per nucleo famigliare, da erogare sotto forma di buono spendibile presso strutture convenzionate oppure di carte prepagate; e ad una ricarica telefonica da 15 euro all’ingresso. Il costo massimo al giorno ammesso per ciascun ospite è di 35 euro al giorno: questa la cifra – parametro su cui ciascun concorrente al bando ha redatto la sua offerta economica.

Il Comune di Cremona ha inoltre rinnovato l’adesione al progetto Sprar per il triennio 2017 – 2019, sovvenzionato dallo Stato con un contributo di 4,2 milioni. La differenza principale è che gli arrivi inquadrati nello Sprar sono programmati e consentono ai gestori di servizio una operatività non basata sull’emergenza, come invece succede nei casi precedenti.

g.biagi

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