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Al mercato di Campagna
Amica idee, consigli
per il pic-nic del 1° maggio

Idee per il pic-nic, sapori genuini e “agri-bag della bontà” protagonisti oggi al Mercato di Campagna Amica in piazza Stradivari a Cremona. E’ una vera gara nel segno del gusto e della tipicità quella messa in campo oggi dagli agricoltori di Coldiretti Cremona che, come sta avvenendo alla vigilia della festa del primo maggio nei mercati di Campagna Amica in molte città, da stamattina fino alle ore 19, sono nel salotto di Cremona con i loro “consigli per gli acquisti”, rivolti a cittadini e turisti che stanno programmando il tradizionale pic-nic nel verde (il programma di tutti gli appuntamenti è su www.campagnamica.it).

L’incontro tra famiglie e agricoltori è occasione per scoprire i ‘trucchi’ per le grigliate migliori, i segreti per riconoscere la freschezza della frutta di stagione, o abbinare cibi e bevande, ma anche per confezionare da sé il proprio gustoso “agri-bag della bontà”, acquistando i cibi direttamente presso i gazebo gialli degli agricoltori di Campagna Amica.

Più di un italiano su cinque (21%) secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ ha scelto per il primo maggio di fare una gita fuori porta, anche con il classico picnic nel verde con le tradizionali grigliate molto diffuse lungo tutta la Penisola, ma anche con i piatti tipici dei diversi territori.

Se negli anni Sessanta a fare da tavola alle buone pietanze della scampagnata – sottolinea la Coldiretti – era un rigoroso plaid a scacchi oggi si utilizza una pratica valigetta che al suo interno contiene tavolino e sedioline pronte all’uso con piccoli e semplici gesti.  Il tradizionale cestino porta vivande realizzato in vimini adesso ha lasciato il posto ad una più moderna borsa frigo che mantiene al fresco e al sicuro i cibi preparati da casa. A cambiare sono anche posate, piatti e bicchieri che in un picnic moderno sono assolutamente biodegradabili mentre prima si era costretti a portarsi da casa stoviglie pesanti e sicuramente molto più ingombranti. L’attenzione all’ambiente si vede anche dal contenimento degli sprechi con contenitori per recuperare gli avanzi come le agribag di Campagna Amica che ha stilato anche un vademecum per la grigliata perfetta.

Per avere un ottimo risultato dalla cottura con il barbecue – spiega la Coldiretti – sia che si predispongano grigliate di carne, di pesce o di verdure, il consiglio di base è quello di ricorrere a materie prime di qualità, molto meglio se Made in Italy, che garantiscono freschezza e genuinità. I tagli di carni bovine italiane, a partire da quelli delle razze bianche come Chianina, Maremmana, Marchigiana, Podolica e Romagnola sono perfetti per essere arrostiti alla griglia, ma anche la braciola di maiale e le salsicce di suino italiano hanno caratteristiche qualitative inappuntabili. Per non parlare delle verdure di stagione, che ben si prestano ad accompagnare la carne o il pesce grigliato, impegnando il calore residuo reso disponibile dal barbecue dopo la cottura principale. Un perfetto posizionamento del barbecue lontano da luoghi a rischio incendio è la prima operazione necessaria per poter lavorare in sicurezza e con i migliori risultati. Occorre – segnala la Coldiretti – un piano d’appoggio stabile e sicuro. Anche la strumentazione deve essere adeguata: non possono mancare graticola, pinze, pennello e guanti. Norma fondamentale è che il barbecue non può mai essere lasciato incustodito, ma deve essere vigilato a vista soprattutto in presenza di bambini che vanno tenuti a debita distanza. Per realizzare una buona brace – continua la Coldiretti – è consigliabile impiegare della carbonella di qualità. Il legno può trasmettere dei profumi al cibo, ma anche rovinarne i sapori se troppo ricco di resina. La cottura delle pietanze deve essere avviata soltanto quando le fiamme sono sparite: l’ideale è la carbonella ardente coperta da cenere spenta. Anche il posizionamento della griglia e la sua distanza dalla carbonella deve tener conto della forza del calore emanato.

E’ buona norma non rigirare continuamente le pietanze sulla griglia, evitando di bucare la carne per vedere se è cotta. Dopo la cottura – informano gli agricoltori di  Coldiretti Cremona – i cibi vanno sistemati su un tagliere di legno con bordi scanalati e fatti riposare qualche secondo prima del taglio. A conclusione della grigliata, spegnere la carbonella per scongiurare il rischio che qualche scintilla caduta su vegetazione secca possa innescare un incendio.

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