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Vigili del fuoco, ordinamento
e retribuzioni: sit-in
del Conapo davanti alla Prefettura

Lo scorso fine settimana, nei locali della caserma di via Nazario Sauro, si sono riuniti in congresso gli appartenenti al sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco Conapo per il rinnovo della segreteria dopo cinque anni di mandato ed è stata riconfermata la guida di Giorgio Folleghi, con vice Ettore Galelli e tesoriere Maurizio Mezzadri. A questi si aggiungono cinque componenti, Antonio Spedicato, Giovanni Sartori, Corrado Frugoni, Fabio Margariti e Francesco Fiumara.

Tra i componenti sono stati designati i delegati regionali: oltre al segretario Folleghi ci saranno anche Sartori e Mezzadri che avranno l’onere, insieme ai colleghi di altre provincee, di rinnovare il direttivo regionale lombardo.

“L’appuntamento è caduto in un momento delicato per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – spiega Folleghi -: in questi giorni nei palazzi romani si stanno definendo alcune importanti modifiche che riguardano l’ordinamento, le funzioni e le carriere del Corpo e, non da meno, anche la  distribuzione delle risorse, poche, messe a disposizione dal governo per cercare di avvicinare il trattamento salariale e previdenziale agli altri corpi a statuto civile dello Stato”. I Vigili del Fuoco sono inquadrati nel Ministero dell’Interno come la Polizia di Stato ma i suoi componenti soffrono una sperequazione economica che va dai 300 ai 700 euro mensili in meno rispetto ai pari qualifica della Polizia.

“Stiamo combattendo una lotta impari contro la politica, l’amministrazione e le confederazioni sindacali che da oltre trent’anni ci hanno messo nel dimenticatoio, sembra che serviamo solo a risolvere problemi e scattare selfie per far apparire qualcuno in occasioni di tragedie o calamità”.

Proprio lo scorso lunedì, il 15 maggio, si è svolto un incontro tra organizzazioni sindacali e amministrazione “e anche in questo caso ne siamo usciti più umiliati di quando siamo entrati. Risultato: il nostro segretario generale Antonio Brizzi ha da subito iniziato uno sciopero della fame davanti al Viminale”.

Fino a tutto il 23 maggio, giorno in cui il provvedimento approderà a palazzo Chigi, se non saranno accolte le richieste del Conapo Brizzi sarà in sciopero della fame, “un gesto forte che raccoglie tutta la nostra solidarietà”. Il sindacato è al lavoro per organizzare un sit-in davanti alle Prefetture, anche a Cremona, per la mattinata del 22 maggio, con consegna di un documento ai prefetti con le proprie ragioni.

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