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Investì ciclista per errore,
indagini chiuse. Automobilista
accusato di tentato omicidio

Foto Sessa

L’avvocato Massimo Tabaglio

La procura di Cremona ha chiuso le indagini sull’investimento stradale del 2 settembre del 2016 in via Bergamo avvenuto in seguito ad una lite per motivi di viabilità scoppiata poco prima in piazza Risorgimento tra un automobilista e un ciclista. Le ipotesi di reato per l’automobilista, B.M., 51 anni, cremonese, sono quelle di tentato omicidio, fuga ed omissione di soccorso. L’uomo è anche accusato di guida in stato di ebbrezza. La vittima, G.M., 57 anni, cremonese, è ancora in condizioni gravissime. In seguito alla visione delle immagini delle telecamere era emerso che il ciclista inseguito ed investito non era la persona con la quale l’indagato, che è difeso dagli avvocati Massimo Tabaglio e Alessio Romanelli, aveva avuto il diverbio. Il protagonista della lite e l’uomo investito indossavano due magliette di colore diverso. Diversi anche il colore e il modello della bicicletta. Colui che avrebbe dovuto essere il vero obiettivo dell’automobilista, però, non si è mai fatto vivo, né è mai stato rintracciato. Quel pomeriggio in piazza Risorgimento automobilista e ciclista avevano discusso animatamente dopo che il ciclista era passato con il rosso.

L’avvocato Romanelli

Al culmine della lite, il ciclista, con un gesto di rabbia, aveva scaraventato la propria bici contro il parabrezza della macchina. Poi aveva ripreso la sua bici ed era ripartito alla volta di via Bergamo. L’automobilista, furioso, era risalito sulla propria vettura, lanciandosi all’inseguimento del velocipede. Il ciclista, quello sbagliato, era stato intercettato in via Bergamo, all’altezza del locale La Fabbrica di Pedavena, dove per l’accusa sarebbe stato deliberatamente travolto, e mandato a schiantarsi contro un’auto parcheggiata. Dopodichè l’automobilista si era dato alla fuga a tutta velocità. Grazie alle diverse testimonianze e al numero di targa, il pirata della strada era stato rintracciato dopo un’ora e mezza e sentito al comando della municipale. Nel sangue aveva un tasso alcolicemico pari al doppio di quello consentito dalla legge. Da chiarire se aveva bevuto prima o dopo i fatti. Oggi pomeriggio, al comando dei vigili di piazza Libertà, gli avvocati Tabaglio e Romanelli hanno visionato il filmato integrale delle telecamere. Nel fascicolo del pm Lisa Saccaro, infatti, ci sono solo alcuni fotogrammi. Purtroppo, secondo quanto riferito dai legali, le immagini, che si riferiscono a quanto accaduto in via Bergamo, non sono risultate utili per capire di più: non erano nitide e non si vede il punto d’urto.

L’avvocato Curatti

Chi assiste la vittima è l’avvocato Luca Curatti, che ha commentato: “Mi riservo di estrarre copia degli atti relativi all’avviso di conclusione delle indagini al fine di esaminarli e di formulare ogni migliore valutazione in merito a quelle che saranno le prossime azioni, sia in ambito penale che civile. Le condizioni del mio assistito sono sempre e comunque di intensa gravità”.

Sara Pizzorni

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