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Turismo, boom strutture
extra alberghiere in provincia
Cremona traina crescita arrivi

Pubblicato dall’Ufficio Statistica della Provincia il “Rapporto sul turismo in provincia di Cremona –  anno 2016”, frutto dell’elaborazione di dati provenienti da diverse fonti (strutture ricettive, musei e uffici di informazione e accoglienza turistica) e nel quale emerge un aumento degli alloggi in affitto e dei bed and breakfast, oltre a un +2% degli arrivi.

Le analisi, dopo una consultazione dell’Osservatorio Provinciale del Turismo, al quale partecipano Comune di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, Provincia di Cremona, prendono avvio dai dati forniti dalle strutture ricettive per le statistiche mensili ISTAT “Consistenza delle strutture ricettive” e “Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi”, che rappresentano la principale fonte di informazione sul turismo interno disponibile in Italia.  Le elaborazioni effettuate su questi dati si concentrano soprattutto sui comuni di dimensione più rilevanti, Cremona, Crema e Casalmaggiore, e sulle tre aree: cremonese, cremasco e casalasco. Per approfondire l’argomento, sono state inserite anche elaborazioni sugli utenti degli uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) dei comuni di Cremona, Crema, Casalmaggiore e Soncino e sugli ingressi ai musei provinciali.

CONSISTENZA DELLE STRUTTURE RICETTIVE PROVINCIALI

Al 31 dicembre 2016, le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere della provincia di Cremona erano 201. In particolare le strutture alberghiere erano 43 (come lo scorso anno), mentre le strutture extra-alberghiere 158 (28 in più rispetto allo scorso anno) con 53 posti letto in media nelle strutture alberghiere e 11 posti letto in media nelle strutture non alberghiere. Rispetto al 2015 sono aumentati soprattutto gli “Alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale” e i “B&B”.

ARRIVI E PERNOTTAMENTI

Rispetto al 2015, gli arrivi sono aumentati del 2%, ed in particolare i clienti italiani sono aumentati del 2% (+ 2.579) e i clienti stranieri del 3% (+ 2.122). I pernottamenti rispetto al 2015 sono rimasti stabili (+0,2%), ma nel dettaglio, i pernottamenti dei cittadini italiani sono aumentati dell’1% (+ 2.277), mentre i pernottamenti dei cittadini stranieri sono diminuiti dell’1% (-1.557).

Circa due terzi dei clienti registrati nelle strutture ricettive provinciali erano italiani (67%) ed un terzo (33%) stranieri. I clienti stranieri provenivano per la maggior parte dalla Cina (32%) e, a seguire, dalla Germania (10,4%) e dalla Francia (9,6%). Nel 2016 è proseguito l’aumento dei clienti di nazionalità cinese, di circa 4.500 unità (erano già aumentati nel 2015 di circa 11.500 unità, come conseguenza dei pernottamenti di gruppi di turisti cinesi in strutture ricettive del casalasco). Nel 2016 sono aumentati anche i turisti provenienti dalla Spagna (+258) e dal Regno Unito (+274), mentre sono diminuiti i turisti francesi (-512) e quelli austriaci (-330).

Quasi la metà dei clienti italiani arrivati in provincia di Cremona proveniva dalla Lombardia (45%) e, a seguire, dall’Emilia Romagna (19%), dal Veneto (7%) e dal Piemonte (6%).

ARRIVI E PERNOTTAMENTI A CREMONA

Il 2016 è il secondo anno consecutivo di crescita degli arrivi a Cremona, con un incremento del 4%, rispetto al 2015, sfiorando la cifra di 70.000 unità. Il dato è particolarmente positivo se si considera che viene rapportato ad un anno in cui il tasso di crescita degli arrivi è stato a due cifre (+16%) grazie ad Expo. Non si è quindi solo consolidato il numero di arrivi nelle strutture ricettive durante l’anno dell’Esposizione Universale, ma addirittura si è fatto un passo in avanti (+4%), segno che Cremona si conferma sempre più come destinazione turistica interessante.

Per quanto riguarda le presenze (dato che indica quante notti permane in città ogni turista in arrivo), registriamo una leggera flessione (-2%), attestando in 130.461 il numero dei pernottamenti. Da considerare che nel 2015 si era registrato un aumento considerevole dei pernottamenti che andavano dai 118.192 del 2014 a 132.837. Questa lieve flessione rispetto all’anno boom dell’Expo non comporta una riduzione della permanenza media dei turisti che si conferma sulle due notti circa (1,9 notti) rispetto all’anno precedente, ma è sicuramente uno stimolo per continuare a promuovere la città nei network nazionali ed internazionali affinché l’aumento degli arrivi registrato negli ultimi anni possa favorire un aumento della permanenza dei turisti in città.

PRESENZE REGISTRATE DAGLI UFFICI IAT

Analizzando le rilevazioni effettuate presso i quattro uffici IAT provinciali negli ultimi quattro anni, si evidenzia un calo di turisti dal 2013 al 2015, seguito da un incremento nel 2016, dovuto al picco di presenze registrate a novembre per la Festa del Torrone di Cremona. Nel 2016 i mesi di maggior affluenza sono stati novembre con 24.279 presenze, rilevate soprattutto nella città di Cremona durante la “Festa del torrone”, aprile con 5.972 presenze e maggio con 3.927.

INGRESSI AI MUSEI PROVINCIALI

Dal 2013, anno iniziale della rilevazione, al 2016 i visitatori dei musei provinciali sono aumentati di circa 20.000 unità, passando da 144.357 a 164.737.  L’andamento mensile degli ingressi ricalca anche la stagionalità dei flussi turistici registrati dalle strutture ricettive e quella degli uffici IAT provinciali: forte la presenza nei mesi primaverili, che diventa più debole nei mesi estivi, fino a riprendersi nei mesi autunnali, per poi diminuire ancora nei mesi invernali. Nel 2016 il maggior numero di ingressi si è registrato nel mese di aprile (25.159) seguito da maggio (23.613), mentre il minor numero di ingessi si è avuto nel mese di luglio (7.295).

Tra i 19 musei considerati, quello che ha registrato il maggior numero di visitatori nell’anno 2016 è stato il “Museo del Violino” con 61.990 ingressi, seguito dal “Museo civico di storia naturale” di Cremona, con 27.136 ingressi e dai “Musei della Rocca e della Stampa” di Soncino, con 22.886 ingressi.

Nel 2016 gli studenti in visita scolastica sono stati il 26% dei visitatori. Il maggior numero di studenti è stato registrato nei mesi primaverili (marzo, aprile e maggio) ed i musei più visitati dagli studenti sono stati il “Museo civico di Storia naturale” di Cremona e il “Museo del Violino”. Nel 2016 i visitatori stranieri sono stati il 17% del totale. La presenza di visitatori stranieri si è concentrata soprattutto nei mesi estivi, raggiungendo valori massimi nei mesi di luglio e agosto. Il museo più visitato dai turisti stranieri è stato il “Museo del Violino”. Il report è scaricabile dal sito della Provincia di Cremona.

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Commenti
  • Libero

    Riassumendo: gli arrivi sono cresciuti del 2% ma i dati sono stimati e derivano da una percezione e sono la rilevazione a spanne di quante persone entrano negli uffici turistici, mentre le presenze cioè i pernottamenti, che è il dato che conta anche dal punto di vista economico, sono calate del 2%. Ottimo risultato.

  • Sorcio Verde

    Ci sono più numeri qui in un articolo che turisti a Cremona in anno.