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Calcioscommesse: incarico
al perito. Paoloni si difenderà
'Non ho drogato i compagni'

Nella foto, Marco Paoloni e l'avvocato Luca Curatti oggi a Cremona

E’ tornato in aula il processo sul calcio scommesse. Il presidente del collegio Maria Stella Leone e i giudici a latere Giulia Masci ed Elisa Mombelli hanno conferito l’incarico ad Alessio Issa, di Brescia, il perito del tribunale che dovrà trascrivere le intercettazioni. L’esperto si è preso 90 giorni di tempo: il 7 novembre il perito illustrerà i risultati del suo lavoro. Per quella data, come teste del pm Francesco Ignazio Abbadessa, sarà sentito anche l’ex dirigente della squadra mobile di Cremona Nicola Lelario. In aula sarà presente l’imputato Marco Paoloni, ex portiere di Cremonese e Benevento accusato di frode sportiva e di aver ‘drogato’ i suoi ex compagni di squadra. Lo difende l’avvocato Luca Curatti. Il più grave reato di cui Paoloni deve rispondere è proprio quello di adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari per aver sciolto l’ansiolitico Minias nelle bottigliette d’acqua dei suoi compagni durante l’intervallo di Cremonese-Paganese del 10 novembre del 2010 per alterarne il risultato (la partita finì 2 a 0 per i grigiorossi). Quattro le partite ‘incriminate’ per l’altra accusa di frode sportiva: oltre a Cremonese-Paganese, anche Cremonese-Spal del 6 settembre del 2010, Benevento-Viareggio del 13 febbraio del 2010 e Benevento-Cosenza del 28 febbraio del 2011. L’avvocato Curatti ha già chiesto l’esame dell’imputato. “Il mio assistito non ha alcuna responsabilità nell’episodio dell’avvelenamento dei suoi compagni di squadra”, ha sottolineato il legale: “già nel processo sportivo abbiamo fatto emergere la verità”.

Sara Pizzorni

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