Cronaca
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Tromba d'aria, si fa la conta dei danni: rovinati anche campi di mais e frumento

Dopo la tromba d’aria e il nubifragio che hanno colpito il territorio cremonese – ma anche il Bresciano e il Mantovano – nella giornata di lunedì, è tempo di fare la conta dei danni e di monitorare le situazioni critiche.

A farlo anche il settore agricoltura, come evidenzia Coldiretti Cremona: “Il violento temporale che nel  tardo pomeriggio di ieri si è abbattuto sulla città di Cremona e nel circondario ha provocato danni a mais e frumenti, in particolare nella fascia a nord della città che va dalla Cava, Picenengo, Cambonino, Migliaro, Boschetto, Persico, Persichello, dove l’acquazzone è stato accompagnato da grandine e forte vento. Le prime segnalazioni dalle aziende  parlano anche di vari alberi abbattuti e qualche tettoia e serra scoperchiate. Campi rasi addirittura al suolo lungo una stretta striscia, nella campagna di Grontardo, colpita dalla tromba d’aria”.

In città sono state invece otto gli alberi caduti su suolo pubblico, che però fortunatamente non hanno provocato danni a cose o persone. Emblematico invece il caso della pianta caduta su un treno merci in transito, a Cremona, che ha provocato rallentamenti e ritardi sulla linea. Numerosissimi anche gli allagamenti, anche a causa, come spiega il direttore dei Lavori Pubblici Marco Pagliarini, “di fognature ormai vecchie e non più in grado di reggere la portata delle piogge che negli ultimi anni sono diventate sempre più intense”.

In città chi ha subito i danni peggiori, dal punto di vista del verde, è stata la zona dell’Itis e del Politecnico, dove sono caduti rami e alberi: è stata infatti quella la zona in cui ha avuto origine la tromba d’aria. Del resto neppure il centro storico è stato risparmiato: in piazza Roma una pianta è caduta accanto ai giochi dei bambini, mentre in corso Campi colpito il negozio Sephora, dove si sono staccate parti del controsoffitto, e Tezenis, dove è caduto parte dell’intonaco. Del resto un po’ in tutta la città gli edifici privati hanno subito danni e allagamenti: come ad esempio l’azienda Maschio Gaspardo, o ancora Bianchessi Auto, dove alcune auto sono rimaste danneggiate. Danni notevoli anche alla pizzeria al taglio di Persichello, il cui tetto è stato scoperchiato ed è finito in mezzo alla strada, creando problemi alla circolazione delle auto.

LaBos

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