Cronaca
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Fiera, servono 5 milioni di euro: possibile ingresso di un socio privato

E' quanto serve all'ente per far fronte agli impegni annunciati nel nuovo Piano Strategico 2017-2020. “CremonaFiere - afferma l'ente in un comunicato - parte da una situazione di completa stabilità e conta su un solido patrimonio, per questo motivo guarda al futuro con assoluta tranquillità”.

Alla Fiera di Cremona servono 5 milioni di euro per far fronte agli impegni annunciati nel nuovo Piano Strategico 2017-2020 approntato dal Direttore Generale di CremonaFiere, e che andrà in discussione nel prossimo Consiglio di Amministrazione. Ma dove trovare i 5 milioni di euro? Sempre nel piano strategico è prevista una ricapitalizzazione con un aumento del capitale sociale. Difficilmente, però, gli attuali soci riusciranno a trovare le risorse per ricapitalizzare.

Infatti la proprietà di Cremona Fiere SpA fa capo per il 35% a soci pubblici: il Comune di Cremona ha il 15% del capitale, la Provincia di Cremona il 10%, la Camera di Commercio il 10% ma con la possibilità di salire al 20% acquistando le quote in via di cessione dell’Amministrazione provinciale. Il restante 65% del pacchetto azionario è ripartito in quote paritetiche del 5% (ad eccezione della tanto discussa Associazione Provinciale Allevatori con il 10%) delle associazioni provinciali di categoria (industriali, piccole industrie, artigiani, agricoltori, coldiretti, commercianti, confcooperative) e di due banche (il Banco Popolare e il Credito Padano).

Secondo il Piano Strategico l’unica soluzione per ricapitalizzare, è l’apertura dell’assetto azionario ad un nuovo partner industriale e strategico che di fatto rivoluzionerebbe – versando ben 5 milioni di euro – gli equilibri all’interno di Cremona Fiere.

IL COMUNICATO DI CREMONAFIERE –  “Oggi – si legge in un comunicato diffuso poco prima delle 20 –  si è svolto il consiglio di amministrazione di CremonaFiere, all’interno del quale è stato presentato il piano industriale di sviluppo per i prossimi anni. CremonaFiere parte da una situazione di completa stabilità e conta su un solido patrimonio, per questo motivo guarda al futuro con assoluta tranquillità e con la voglia di essere sempre più competitiva e sempre più in grado di allargare il proprio programma di manifestazioni.
 
Proprio in un’ottica di ulteriore sviluppo, per una crescita che nel futuro potrà richiedere nuove risorse, il piano presentato oggi include anche la possibilità di fare ricorso all’opzione di un aumento di capitale e all’ipotesi di una eventuale integrazione con altri sistemi economico-fieristici di alto profilo, sia a livello nazionale che internazionale.
 
CremonaFiere deve e vuole assicurarsi la possibilità di rafforzare il proprio ruolo, sia potenziando la propria posizione in riferimento alle sfide che attendono il polo fieristico nel medio e nel lungo termine, sia garantendo a tutti gli attori coinvolti nello scenario economico tutte le opportunità che un mercato globale può offrire.
 
Già nelle prossime settimane il piano nella sua interezza sarà integrato e perfezionato con la collaborazione di tutti i soci”.

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