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Bologna la 'centrale' delle
2 associazioni a delinquere
del calcio scommesse

Nella foto, Beppe Signori

E’ Bologna il luogo dove si è realizzata l’operatività delle due principali associazioni a delinquere ipotizzate dall’inchiesta del calcio scommesse partita da Cremona. Questa la motivazione, come scrive ‘La Repubblica’, che ha convinto i giudici del tribunale di Cremona, lo scorso aprile, a disporre il trasferimento degli atti alla procura del capoluogo emiliano. Per i giudici, le due associazioni (la prima vede tra gli imputati Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Bettarini, la seconda l’ex capitano della Lazio Stefano Mauri) sono “fortemente interconnesse”, con una serie di elementi “seriamente significativi per identificare con precisione il luogo di programmazione e ideazione” delle combine. Cioè Bologna, perché il cosiddetto gruppo dei Bolognesi era esistente fin dagli anni 2000: “fin dal 2007 riceveva finanziamenti dai ‘Singaporiani’ e già nei primi mesi del 2008 possedeva mezzi e risorse necessari per alterare una partita del campionato italiano”. Inoltre, “che il luogo di effettiva operatività della struttura associativa già ampiamente attiva gravitasse nel capoluogo emiliano è corroborato dagli incontri avvenuti a febbraio e marzo 2011 nello studio dei commercialisti Bruni e Giannone e dalla circostanza che da quel momento in poi in quel luogo avvenivano incontri per la pianificazione delle partite e delle scommesse”.

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