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Insediato il procuratore
Roberto Pellicano: 'Sarò
al servizio della provincia'

Si è insediato questa mattina il nuovo procuratore della Repubblica di Cremona Roberto Pellicano, 57 anni, originario di Sassari, ex sostituto procuratore presso il tribunale di Milano. Sostituisce Roberto di Martino, che dopo otto anni a Cremona ha lasciato la magistratura per andare in pensione. Oggi la cerimonia dell’immissione in possesso davanti alla presidente del tribunale Ines Marini, che presto raggiungerà Venezia dove sarà presidente della corte d’appello, e i giudici Francesco Beraglia e Giulia Masci. “Amo il mio lavoro e lo faccio con entusiasmo anche qui”, ha detto il nuovo procuratore davanti ai suoi colleghi. “Ho lavorato una decina d’anni a Milano, a Novara e ad Udine. Sono un uomo di provincia, amo la provincia, e mi metterò al servizio della provincia”. “Ho conosciuto i colleghi”, ha detto ancora Pellicano, “il pm Carlotta Bernardini la conoscevo già perchè è stata a Milano. Hanno tutti dei visi splendidi, già voglio loro tanto bene”. “Lavoreremo tanto”, ha concluso il procuratore: “con calma, serenità, con fermezza, determinazione e con rispetto per tutti”.

L’intervista:

Da una grande metropoli ad una città di provincia. Quali sono i suoi nuovi stimoli ?

“Il mio stimolo è fare bene, lavorare tanto e dare un segnale di presenza amichevole, non scorbutica, nè rigida, che è quella che invece spesso le procure danno all’esterno. Vorrei dare un’immagine di una procura che lavora per la gente, non contro la gente”.

Lei a Milano ha perseguito in modo particolare i reati contro la pubblica amministrazione. Porterà le sue competenze anche a Cremona?

“Intanto in ogni posto dove si va esistono delle esigenze che sono imposte dal territorio. Secondo me sta nella capacità del procuratore capire quali sono le esigenze del luogo in cui lavora. E’ chiaro che se uno va a lavorare a Reggio Calabria la mission dell’ufficio è quella di combattere la criminalità organizzata, in un posto come Milano è evidente che la criminalità economica e contro la pubblica amministrazione sono in primo piano. Cremona è un posto che devo conoscere, e quindi non ho già delle scalette pre digerite, farò quello che la città chiederà”.

Il tribunale e la procura di Cremona da tempo hanno un forte problema di organico, soprattutto personale amministrativo. Come vede questo problema?

“E il problema. Io non dubito che il mio predecessore abbia fatto di tutto per cercare di risolvere questo problema e non ci è riuscito. Sicuramente mi dovrò confrontare. E’ un problema di tutti gli uffici giudiziari, i capi degli uffici di Brescia, il dottor Castelli e il procuratore generale Dell’Osso mi hanno già detto che esistono delle possibilità di attingere da alcuni nuclei di persone con delle convenzioni regionali, quindi io auspico veramente che arrivino rinforzi perchè senza il personale amministrativo gli uffici non funzionano. Ci possono essere i magistrati più stacanovisti del paese, ma senza un ufficio amministrativo registrato e ordinato, il lavoro non va avanti. Questo sarà il problema più grosso”.

Sara Pizzorni

Da sinistra i pm Carlotta Bernardini, Lisa Saccaro, il procuratore, e i pm Francesco Ignazio Abbadessa e Lorenzo Puccetti

 

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