Cronaca
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Rifiuti al Cambonino: incremento della raccolta e sensibilizzazione

Interventi di sanificazione periodica presso i garage delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica del Cambonino, messe in atto da Aler attraverso i servigi di una ditta specializzata, incremento delle raccolte dei rifiuti da parte di Linea Gestioni e percorsi di sensibilizzazione rivolti ai residenti, con sopralluoghi da parte dei tutor condominiali per verificare le modalità di raccolta differenziata da parte delle famiglie: queste le azioni messe in campo per risolvere il problema dei rifiuti al Cambonino, più volte segnalato dai residenti e oggetto di un’interrogazione presentata lo scorso 30 giugno dal consigliere comunale della Lega, Alessandro Fanti.

Nel documento il consigliere denunciava “l’inciviltà di alcuni cittadini residenti nelle abitazioni popolari” e le conseguenti “problematiche di igiene nei locali contenenti i bidoni dei rifiuti”. Secondo Fanti, il problema maggiore era proprio al Cambonino, dove “vi è una grande concentrazione di abitanti extracomunitari”. Fanti a questo proposito chiedeva “di conoscere quanti sono gli stranieri e gli italiani morosi relativamente alla tassa dei rifiuti al Cambonino” e quali misure volesse adottare il Comune per risolvere la situazione.

Dalla risposta dell’assessore Alessia Manfredini emerge che “gli insolventi della Tari sono complessivamente 3.070, pari al 9% del numero complessivo delle utenze domestiche, di cui 2.228 italiani (73%) e 842 stranieri (27%)”. Entrando nello specifico del Cambonino, gli insolventi sono 154 (il 5% degli insolventi complessivi), di cui 68 sono italiani (44%) e 86 stranieri (56%).

Tra le contromisure che prenderà il Comune, anche una revisione della cartellonistica e la riorganizzazione delle attività di comunicazione nei quartieri, che saranno diversificate sulla base della criticità. A fine agosto verrà inoltre “completata la mappatura delle varie criticità” e quindi “definita una proposta complessiva di comunicazione che prevede l’organizzazione di micro incontri di pianerottolo”, anche con il gestore del servizio di raccolta.

Inoltre verrà avviato un progetto “con la scuola, il Museo del Cambonino e l’oratorio per costruire un percorso di comunità” che porti alla realizzazione di “buone pratiche”.

LaBos

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