Commenta

E' la notte di San Lorenzo,
ma per le stelle cadenti
meglio aspettare il 12 agosto

Il 21 Agosto invece ci sarà il fenomeno più amato dagli appassionati di astrologia, l'eclissi solare. I fortunati che ammireranno il fenomeno saranno gli americani, negli USA infatti, l’eclissi sarà totale mentre in Italia parziale.

Ci siamo, quella di oggi è la notte delle stelle cadenti. Quella di San Lorenzo, il momento in cui si scruta il cielo in cerca della scia luminosa, esprimendo magari anche un desiderio. La tradizione cristiana narra che esse rappresentino le lacrime di San Lorenzo, martirizzato sui carboni ardenti il 10 Agosto del 258, a 33 anni. Sebbene con una visione romantica del fenomeno, si parli di ‘stelle cadenti’, esse sono in realtà rappresentate dallo sciame delle Perseidi, che è in realtà tutt’altro: detriti (polveri e ghiaccio piccoli come granelli di sabbia, ma anche grandi un metro) abbandonati dalla cometa Swift-Tuttle nel suo passaggio intorno al Sole e che la Terra, nel suo annuale giro intorno al Sole, attraversa intorno a luglio – agosto di ogni anno.  La cometa Swift-Tuttle è passata vicino al nostro pianeta nel 1992 e non ripasserà fino al 2126, quando, se le previsioni saranno confermate, dovrebbe essere visibile a occhio nudo, quanto la cometa Hale-Bopp nel 1997. Chi non vuole rinunciare alla tradizione, si muoverà questa sera, ma sia il 10 che l’11 agosto è prevista pioggia in serata, quindi a maggior ragione il momento migliore per osservare le stelle cadenti sarà nella notte tra il 12 e il 13 agosto, quando si registrerà il momento di massima attività delle Perseidi, un ritmo di 150 stelle cadenti all’ora. Il che non vuol dire che stanotte non ci saranno stelle cadenti: quest’anno le Perseidi sono visibili già a partire da metà luglio e lo saranno ancora fino agli ultimi giorni di agosto.

Come si può godere al meglio “lo spettacolo?” Il principale tra i consigli è quello di appostarsi in un luogo lontano da fonti di luce, quindi allontanarsi dalla città. “Noi andiamo alla foce del Morbasco – spiega Alessandro Maianti, presidente del Gruppo Astrofili Cremonesi – . E’ una zona ideale, perché è relativamente vicino a Cremona e l’area non è praticamente illuminata”.  Altra cosa che è utile fare è stare sdraiati piuttosto che seduti. In questo modo l’osservazione è più comoda e piacevole. Telescopi o binocoli poi sono inutili: permettono di osservare una porzione di cielo troppo piccola e le probabilità di vedere una meteora si riducono notevolmente. Meglio lasciare correre gli occhi, senza fissarsi su alcuna zona specifica della volta celeste (ma è sempre meglio orientarsi verso nord est, dalla cui direzione arrivano le meteore). Evitate anche di guardare lo smartphone perché rovina la visione notturna e poi gli occhi si devono riabituare al buio. Per chi vuole scattare foto, il consiglio è di utilizzare un cavalletto e un ISO molto alto, con apertura massima e breve esposizione. Il suggerimento più scontato e ovvio è quello di avere pazienza, poiché gli occhi hanno bisogno di un po’ di tempo, fino a mezz’ora, per adattarsi al buio e vedere meglio ciò che accade nell’oscurità del cielo.

Il 21 Agosto invece ci sarà il fenomeno più amato dagli appassionati di astrologia e non: l’eclissi solare. I fortunati che ammireranno l’evento in tutta la sua portata saranno gli americani, negli USA infatti, l’eclissi sarà totale mentre in Italia parziale quindi il sole sarà coperto solo in parte dalla luna. In Italia, l’eclissi solare inizierà alle 13.15, raggiungerà il suo picco alle 14.36 e finirà verso le 15.50. In tutto il fenomeno durerà circa 2 ore e 38 minuti e non sarà da tutti a quanto pare riuscire a vederlo. “Quello sarà il vero spettacolo – dice il professor Maianti – che noi osserveremo dal quadrante dell’orologio del Torrazzo”.

© Riproduzione riservata
Commenti