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Casalmaggiore: ponte sul Po
danneggiato, no ipotesi
su data riapertura

CASALMAGGIORE – Chiusura immediata: se doveva essere il giorno x, allora le notizie non sono certo buone: il ponte sul Po che collega Casalmaggiore a Colorno è stato chiuso alle 12.45 di giovedì mattina, tre quarti d’ora dopo il sopralluogo dei tecnici fissato proprio per il mezzogiorno di giovedì.

L’intenzione era quella di capire se la trave lesionata, e che ha portato al senso unico alternato regolato con incrocio semaforico, potesse essere riparata o dovesse essere completamente sostituita. La sorpresa è stata decisamente la peggiore possibile. Da quanto emerge – l’ordinanza della Provincia non specifica ancora le motivazioni – vi sarebbe una seconda trave lesionata e dunque, per evitare guai peggiori, anzi veri e proprio disastri, si è deciso di chiudere il ponte.

I disagi alla circolazione sono evidenti, perché tanti sono i lavoratori o studenti che, magari non fidandosi del treno, si recano a Parma per i rispettivi impegni in auto: chi già si era sorbito parecchi minuti di coda nei giorni scorsi, ora non potrà nemmeno più passare sul manufatto, che aveva subito una manutenzione solo nel 2012, appena cinque anni fa.

Ora però la condizioni del ponte preoccupano ancora più di prima, in quanto risultano essere più gravi del previsto: non basta più abbassare, come era stato deciso mercoledì dalla Provincia di Parma e poi da quella di Cremona, il peso massimo consentito al passaggio degli autocarri o camion, da 44 a 19 tonnellate. La chiusura totale fa temere tempi molto lunghi e interventi molto costosi. Insomma, un’emergenza imprevista e davvero pesante. Ora per gli automobilisti le uniche soluzioni per raggiungere Parma sono le vie per Viadana e San Daniele Po.

AGGIORNAMENTO – “Già a fine agosto era stata rilevata la presenza di lesioni che interessavano la trave di bordo, lato valle, della campata 15 del manufatto, ubicato sulla SP 343R Asolana, per cui era stata ordinata la circolazione a senso unico alternato e la limitazione di velocità, e ieri era stata decisa anche la limitazione di portata a 18 t” fanno sapere dalla Provincia di Cremona. “Oggi la situazione si è aggravata. Le verifiche tecniche di stamattina e le prove svolte sulla struttura hanno evidenziato altre gravi lesioni sulla campata del ponte”.

“Al fine di valutare le azioni da intraprendere sotto il profilo tecnico ed economico, sono già calendarizzati a brevissimo incontri tra le due Province, interessando i rispettivi enti regionali” fa sapere il presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola. “D’intesa con le rispettive Prefetture, sono state attivate tutte le forze disponibili per ridurre il più possibile il disservizio ed i disagi all’utenza, Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Provinciale, Polizia municipale, tecnici e operatori del Settore Viabilità”.

Al momento attuale non sono possibili ipotesi sulla riapertura, in quanto finché non verranno fatti gli opportuni interventi dovrà restare chiuso. “La gravissima situazione che colpisce pesantemente le economie delle due realtà, è già stata posta all’attenzione dei due Governatori della Regione Emilia Romagna e Regione Lombardia e del Ministro del Rio” conclude l’amministrazione provinciale. “Non appena quantificata l’entità dei danni, si provvederà ad intervenire con le risorse a disposizione, che con tutta probabilità saranno insufficienti e dovranno essere integrate a livello regionale e nazionale”.

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