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Bando di primariato
all'Oglio Po: medico a
processo per falso ideologico

Entrerà nel vivo il prossimo 15 novembre il processo a carico del medico Michele Di Stefano, accusato davanti al giudice Francesco Beraglia di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Nella primavera del 2014 l’imputato vinse il concorso per il ruolo di primario di Medicina Generale dell’ospedale Oglio Po di Vicomoscano. Arrivò davanti a Rino Frizzelli e a Giorgio Ragni, attuale primario nominato nel marzo 2014 dall’allora direttore generale Simona Mariani. Per poter partecipare al concorso, Di Stefano avrebbe presentato una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà differente rispetto a quanto invece emerso nel certificato di servizio. Fu proprio il dottor Frizzelli, assistito dall’avvocato Dionigi Biancardi, del foro di Mantova, a presentare l’esposto in procura, segnalando l’irregolarità. All’epoca, per tutelarsi, l’ospedale Oglio Po, nella figura di Mariani, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cremona, congelò la nomina quinquennale di Di Stefano proprio perché la documentazione non era conforme e il certificato di servizio non corrispondeva al contenuto dell’autocertificazione. Sarebbero serviti ulteriori accertamenti da parte dell’Azienda ospedaliera, mentre Di Stefano si ritirò dal concorso con una nota del marzo 2014. Di Stefano è stato quindi rinviato a giudizio e il processo nei suoi confronti verrà discusso a novembre.

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