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Torna l'incubo aviaria
in allevamento a Soresina:
mobilitazione di Ats Valpadana

Caso di influenza aviaria in un piccolo allevamento avicolo nei dintorni di Soresina. A segnalare la situazione al Dipartimento Veterinario dell’Ats Valpadana, diretta dal dottor Maurillio Giorgi, è stato lo stesso proprietario, resosi conto che i propri animali erano tutti morti. Una sessantina di capi tra polli, galline ovaiole, anatre e oche, che hanno contratto il virus da un animale selvatico, nella fattispecie un’anatra. Sugli avicoli rinvenuti è stata quindi fatta una diagnosi, anche tramite il Centro di referenza per l’influenza aviaria, che ha confermato i sospetti.

Come sempre accade in questi casi, è stata quindi emessa dalle autorità sanitarie ordinanza di sequestro del pollaio e abbattimento di tutti i capi per l’estinzione del focolaio, cosa che però non si è resa necessaria essendo gli animali già tutti morti. Tutta l’area è quindi stata disinfettata e bonificata. Inoltre, come previsto dal protocollo in casi come questi, è stata istituita una zona di protezione nel raggio di 3 km e una zona di sorveglianza nel raggio di 10 chilometri. In queste zone sono stati intensificati i controlli negli allevamenti: un provvedimento che durerà per 30 giorni.

Si tratta del secondo caso nel giro di breve tempo verificatosi sul territorio: circa un mese fa, un altro focolaio di influenza aviaria era stato scovato in un allevamento di tacchini, e aveva coinvolto oltre 23mila capi.

Laura Bosio

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