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Tre tigli verranno abbattuti
mercoledì sul piazzale della
stazione: problemi di stabilità

Altri alberi verranno abbattuti in stazione: terminati i dovuti approfondimenti di carattere tecnico, nella giornata di mercoledì si procederà all’abbattimento degli ultimi tre tigli di uno dei filari presenti nel piazzale della stazione ferroviaria. L’intervento si è purtroppo reso necessario in quanto, dalle indagini effettuate dagli esperti, risulta che le criticità riscontrate compromettono gravemente la stabilità delle piante. Lo annuncia l’amministrazione comunale, secondo cui “L’intervento deve essere eseguito quanto prima per evitare un crollo improvviso in modo da garantire così l’incolumità pubblica, tenuto conto che si tratta di una zona interessata dal passaggio di numerose persone”.

Già negli anni scorsi altri tre tigli dello stesso filare erano stati rimossi in quanto ormai non più recuperabili in quanto avevano esaurito il loro ciclo di vita. Le piante saranno subito sostituite con quattro essenze della stessa specie, ma della varietà “tilia platyphyllos laciniata”, che garantisce una crescita contenuta e poca o nulla emissione di polloni. Verranno inoltre sistemate le aiuole dove sono attualmente collocati gli alberi.

Le tre essenze da abbattere appartengono alla varietà “tilia europea”, censite con i numeri 625, 628, 631, sono alte circa 16/18 metri, con un diametro del tronco di circa 80 cm. Alla prima verifica visiva eseguita, le piante hanno mostrato tutte le medesime criticità: estese cavità nella zona del colletto, zampatura accentuata ed estese marcescenze dei tessuti legnosi, quelli delegati alla funzione di sostegno.

Sono quindi seguite approfondite verifiche con l’utilizzo del Resistograph, un dendrodensimetro, in grado di penetrare all’interno dei tessuti legnosi, tramite un ago di 3mm, azionato da un motore elettrico, che restituisce un grafico in grado di misurare la resistenza del legno. Sono stati eseguiti due profili per ogni essenza, nella zona del tronco e del colletto. Dalla lettura dei profili è emerso che il legno sano, opposto alle cavità, è una porzione molto esigua, non in grado di assolvere a pieno alla capacità minima di sostegno che le piante richiedono, soprattutto in condizioni di forte vento, o con condizioni meteo avverse.

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Commenti
  • Lidans

    🙁

    • Bracco

      Cose non va bene?

  • Stefano Bocci

    Peccato!
    Già che ci sono, cosa aspettano a riportare gli autobus davanti alla stazione?