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Quartieri, ultime assemblee
per i rinnovi: al Po si ricandidano
due consiglieri dimissionari

Ultima assemblea per il rinnovo dei Comitati di quartiere, questa sera al Cascinetto, uno dei 6 quartieri che andranno al voto per eleggere il direttivo, nelle date del 28 ottobre e 4 novembre. Gli altri cinque quartieri cittadini si erano riuniti nelle ultime due settimane, ultimo in ordine di tempo (mercoledi), il numero 10 Po – Trebbia, il cui direttivo lo scorso maggio si era dimesso in blocco (tranne un consigliere, dimessosi più tardi) in polemica con l’annullamento della festa dei vicini. In buona parte però, quegli stessi componenti del direttivo erano presenti all’assemblea di ieri sera nel salone dell’oratorio di Cristo Re, anzi, della riunione costituivano un buon terzo, visto che i partecipanti erano in tutto una quindicina. Tra di loro, l’ex presidente Maria Luigia Bernuzzi. Non ancora ufficializzate le candidature, ma alcuni componenti del direttivo scaduto hanno già confermato la propria disponibilità, altri potrebbero farlo entro il 14 ottobre, scadenza dei termini. In particolare, sarebbero due gli ex consiglieri che si sono già ricandidati e altri cinque residenti hanno dato i loro nominativi. Saranno tutti resi pubblici dopo la scadenza.

Conferma la volontà di ricandidarsi Stefano Bocci, il consigliere che non aveva sottoscritto le dimissioni in blocco e che le aveva presentate qualche giorno dopo a livello individuale, pur condividendo la sostanza delle motivazioni. “Mi spiace per la poca partecipazione, io ne avevo scritto sulla pagina facebook ‘Quartiere Po CR’, creata per dare voce a tutti i residenti. Forse si poteva fare di più per favorire la partecipazione, a livello divulgativo, o forse è il segnale che la gente non è particolarmente interessata.  Coinvolgere le persone è cosa difficile e dovrà essere uno degli obiettivi principali del nuovo Comitato”.

Le assemblee, condotte dalla responsabile dell’Ufficio Periferie Donatella Boccali e dalla funzionaria Linda Bruschi, erano state convocate direttamente dall’amministrazione comunale per informare sul funzionamento di questi organismi consultivi e su come svolgere le elezioni. In generale, la partecipazione è stata scarsa, al massimo una ventina di persone nelle cinque assemblee svolte. Positiva la partecipazione di giovani e donne disponibili a candidarsi (fatto notato allo Zaist) dove l’assemblea si è svolta al centro anziani.

g.b.

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