Un commento

Stagione d'Opera, buona
la prima: applausi
per La Cenerentola

Fotoservizio Francesco Sessa

Un pubblico divertito e munifico di applausi quello che venerdì sera ha assistito alla prima della stagione d’opera del Teatro Ponchielli, con la messa in scena della Cenerentola di Rossini, diretta da Arturo Cirillo. Presenti le autorità cittadine, dal sindaco Galimberti al questore Bonaccorso.

L’opera si apre con un gruppo di ballerini (uomini) che giocano con alcune paia di scarpe da donna, rigorosamente col tacco, introducendo quella che senza dubbio si appresta ad essere una commedia divertente e giocosa, con una Cenerentola alle prese con due sorellastre brutte e stupide ma piene di sé e un patrigno piuttosto ridicolo che vuole sistemare le figlie.

In un gioco di travestimenti ed equivoci, la commedia si sviluppa tra l’entusiasmo del pubblico, che non manca di applaudire tra una scena e l’altra, mentre si susseguono le prese in giro nei confronti del patrigno e delle sorellastre, fino al momento in cui l’equivoco è svelato e al gran finale, che si conclude con il tradizionale “tutti vissero felici e contenti”, come in ogni favola che si rispetti.

La regia di Cirillo, irriverente e briosa, si muove in un gioco di contrasti e travestimenti che conducono lo spettatore nel cuore della commedia, rivelandone ogni anfratto.

Pregevole anche l’interpretazione dei protagonisti: dalla bellissima voce del tenore russo Ruzil Gatin, nei panni di don Ramiro (il principe), alla ricca voce del mezzo soprano Cecilia Molinari, che ha portato sul palco un’Angelina ricca di pathos, a quella profonda e irrisoria del camerier Dandini nei panni del principe, mirabilmente interpretato da Clemente Antonio Daliotti; senza dimenticare la presenza del Don Magnifico di Vincenzo Taormina.

Impeccabile, infine, l’esecuzione dell’orchestra I pomeriggi musicali, diretta da una giovanissima e talentuosissima maestra, Yi-Chen Lin.

Laura Bosio

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Commenti
  • José González

    Mia prima volta a Cremona e al Ponchielli, indimenticabile serata. Il tenore e il primo soprano colla sua aria di Agolini, bravissimi secondo me. Anche il basso nel ruolo di Alidoro. Pubblico gradimento agli adetti alla biglietteria che hanno fatto semplice l’acquisto dei biglietti via telefonica.