Commenta

Linea Gestioni rispetta la legge
Nessun obbligo di esposizione
in fattura della ritenuta d’acconto

Lettera scritta da Linea Gestioni

Egregio Sig. Direttore

con riferimento alla lettera dal titolo “Raccolta rifiuti nei condomini: fatture LGH senza ritenuta d’acconto” a firma Geom. Gianfranco Saccani pubblicata in data 9 ottobre, Linea Gestioni intende precisare quanto segue.

Innanzitutto preme chiarire che l’azienda non ha alcun obbligo di esposizione in fattura della ritenuta d’acconto dovuta per le proprie prestazioni. Lo spiega esplicitamente l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 7/E del 7 febbraio 2007 – indirizzata prevalentemente agli amministratori di condominio – in cui precisa che il comma 1 dell’articolo 25-ter del DPR 600/73 (“Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi”) introdotto dalla legge Finanziaria 2007 stabilisce che “Il condominio quale sostituto di imposta opera all’atto del pagamento una ritenuta del 4 per cento a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dal percipiente, con obbligo di rivalsa, sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese a terzi o nell’interesse di terzi, effettuate nell’esercizio di impresa”.

La stessa circolare ribadisce al punto 2 che il soggetto obbligato è il condominio, mentre al punto 5 specifica che  “la norma in commento trova applicazione all’atto del pagamento dei corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti d’appalto di opere o servizi” e che “l’obbligo di operare la predetta ritenuta, ancorato – come si è detto – all’atto del pagamento, sussiste a prescindere dall’assolvimento o meno dell’obbligo di emettere fattura (si pensi alle prestazioni occasionali) ovvero a prescindere dalla indicazione in fattura della ritenuta medesima”.   

Alla luce di quanto sopra e contrariamente a quanto affermato nella lettera, LGH – nella fattispecie Linea Gestioni – ha sempre agito nel rispetto della legge non avendo di fatto alcun obbligo di esposizione in fattura della ritenuta d’acconto. Gli importi fatturati ai clienti sono quindi sempre stati corretti e non deve pertanto essere emessa alcuna nota di credito.

L’azienda, come di consueto, riconferma infine la propria piena disponibilità per ogni ulteriore informazione o esigenza, ribadendo la collaborazione e la vicinanza ai propri clienti.

 

© Riproduzione riservata
Commenti