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Rischi alluvioni e terremoti:
il 14 ottobre in piazza Marconi
un evento informativo

Cosa fare in caso di terremoto o di alluvione? Non tutti conoscono quelle che vengono denominate “buone pratiche” di protezione civile, indispensabili per non correre rischi. Proprio per questo sabato 14 ottobre in piazza Marconi andrà in scena ‘Io non rischio’, iniziativa che vede riuniti mondo istituzionale e volontariato di protezione civile per comunicare alla popolazione le situazioni di rischio e come affrontarle. “Un’edizione speciale, quella di quest’anno, che vedrà in piazza la cultura della prevenzione con un importante atteggiamento di responsabilità da parte del territorio” evidenzia l’assessore Alessia Manfredini.

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione provinciale, rappresentata dal consigliere Virgilio Uberti, delegato provinciale della Protezione Civile. “La nostra Protezione Civile è composta da 11 gruppi comunali e 4 intercomunali, per un totale di 716 volontari” ha spiegato. “Inoltre c’è la colonna mobile della provincia, che svolge un importante lavoro”.

Molteplici sono le iniziative in programma, che vedranno impegnati in piazza Marconi 42 volonari di 8 organizzazioni di protezione civile cremonese. Ci saranno due gazebo informativi in cui si parlerà dei due principali rischi del nostro territorio: alluvioni e terremoti. All’ingresso si troverà un gazebo con funzione di Infopoint. Ci saranno quindi dei gazebi dedicati alle alluvioni, con la possibilità di visionare i Piani di Emergenza Comunali e del Piano Provinciale del rischio Idraulico. Davanti ai gazebi saranno posizionati mezzi e attrezzature legate al rischio idraulico facenti parte della Colonna Mobile Provinciale. Altri invece saranno dedicati alla prevenzione del terremoto, dove si potranno vedere le linee del tempo e tutto il materiale fornito dal Dpc oltre che il materiale divulgativo dei Piani di Emergenza Comunali e del Piano Provinciale del Rischio Sismico recentemente approvato.

Di fianco ai gazebi sarà riprodotta la stanza di un’abitazione opportunamente arredata. Una piattaforma vibrante simulerà una scossa di terremoto in modo da evidenziare e sensibilizzare la cittadinanza sui rischi presenti nelle case. La dimostrazione servirà a promuovere l’adozione di un piano di emergenza famigliare. In una tenda saranno proiettati filmati relativi al rischio alluvione e al rischio terremoto.

Faranno da contorno alcune altre iniziative, a partire da due ciclotrekking (uno la mattina e l’altro nel pomeriggio) in ambito urbano e periurbano, con partenza sempre da piazza Marconi, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale, di Fiab e di Aipo. Come ha spiegato Elena Milanesi, Tecnico e Referente della Provincia di Cremona, “i percorsi del ciclotrekking sono stati elaborati in modo unitario e quindi trattano sia le tematiche del rischio alluvione che quelle del rischio sismico. Saranno due, uno la mattina e uno al pomeriggio. Per ognuno è previsto un numero massimo di 30/35 partecipanti che potranno effettuare la preiscrizione attraverso il sito della Fiab. Essi comprenderanno itinerari urbani relativi al tracciato dell’antico alveo del fiume Po; itinerari extraurbani per la presa visione dei sistemi di difesa idraulica della città di Cremona (argini, chiaviche, idrometri e così via), soste ad edifici significativi per spiegare la resistenza sismica. Sarà probabilmente possibile anche vedere una simulazione di piena nell’area del Bosco Ex Parmigiano, dove il morbasco si immette nel Po”.

Previste altresì attività ludiche per i bambini (“Area bimbi” in piazza Marconi e, la sola mattina, attività guidate al Museo di Storia Naturale in via Ugolani Dati).

Laura Bosio

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