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Rosario a Vicomoscano per
difendersi dall'Islam: anche i
carabinieri ma tutto fila liscio

Nessuna nota polemica, peraltro, come qualcuno poteva magari attendersi: l’intento era solo quello della preghiera e gli interventi di don Baronio sono stati essenzialmente di commento del Vangelo tra una recita del Rosario e l’altra.

VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – La presenza di una pattuglia dei carabinieri di Casalmaggiore davanti alla casa parrocchiale di Vicomoscano non è esattamente una scena consueta per la recita di un Rosario. E per qualcuno è stata persino esagerata. Fatto sta che i due militari non sono comunque dovuti intervenire perché tutto si è svolto con tranquillità, come giusto che fosse. Era pur sempre un momento di preghiera e non un convegno o un dibattito politico.

Era presenta anche una troupe della Rai (probabilmente della Rai regionale), che ha provato a intercettare alcuni fedeli fuori dalla chiesa di San Pietro Apostolo, per strappare qualche dichiarazione: il “Rosario della discordia”, indetto da don Ottorino Baronio, come recitava il manifesto, poi rimosso, “per chiedere alla Madonna (nella fattispecie quella di Fatima, ndr) di difendere il Cristianesimo da ogni attacco relativismo e materialista e dall’Islamismo” si è svolto in modo lineare e senza “sobbalzi”, venerdì nel tardo pomeriggio. Una convocazione molto particolare e che ha aveva creato non poche discussioni e qualche nota polemica.

Un Rosario, della durata di due ore complessive con la recita dei Misteri Gaudiosi, Dolorosi, della Luce e Gloriosi (uno ogni mezzora), del quale hanno parlato pure le testate nazionali, anche perché la convocazione si deve ad Aiasm, Associazione Italiana Accompagnatori Santuari Mariani, che l’ha motivata così: “Chiedere alla Madonna di salvare l’Italia e l’Europa dal nichilismo islamista e dal rinnegamento della fede cristiana”. La declinazione voluta da don Baronio nella frazione di Vicomoscano ha portato un centinaio di fedeli, numero cresciuto dopo la prima mezzora (quanto i fedeli erano all’incirca una cinquantina), da diverse frazioni di Casalmaggiore: presenti anche gli assessori comunali Gianfranco Salvatore e Marco Poli. Nessuna nota polemica, peraltro, come qualcuno poteva magari attendersi: l’intento era solo quello della preghiera e gli interventi di don Baronio sono stati essenzialmente di commento del Vangelo tra una recita del Rosario e l’altra.

G.G. 

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