Commenta

Il 'Dopo di noi' nel convegno
di fondazione Cittá di Cremona
con l'on. Elena Carnevali

Garoli, Carnevali, Galimberti

«Il convegno sul “Dopo di noi” è il contributo di Fondazione sul tema della disabilità in una città vero
e proprio laboratorio per la sperimentazione di questa legge». Così la presidente Uliana Garoli oggi,
sabato 14 ottobre, in occasione del terzo appuntamento della Festa dell’Ente che ha accolto nella Sala
Consiliare di Palazzo della Carità un incontro istituzionale sulla norma a tutela delle persone con
disabilità grave prive del sostegno famigliare. Incontro tenutosi in presenza di cittadini e
rappresentanti di diverse associazioni. «Fondazione punta da sempre all’inclusione – ha aggiunto
Garoli – ma anche all’autonomia dei più svantaggiati» che necessitano di strutture e servizi. Come
quelli in cantiere per via XI Febbraio, nell’immobile di proprietà dell’Ente che ospiterà una casa
famiglia con spazi adeguati in pieno centro nel rispetto del lascito Raspagliesi.
Tra i relatori del convegno sul “Dopo di noi” anche la relatrice della 112/2016, l’onorevole Elena
Carnevali, a testimoniare un lavoro parlamentare lungo quasi due anni per una legge che si è ispirata
al patrimonio delle associazioni impegnate ogni giorno a livello nazionale con i disabili e le loro
famiglie. Disposizioni non soltanto per il “dopo”, ma anche per alleggerire gli impegni quotidiani
sulle spalle dei genitori. Dando spazio, secondo le esigenze di ciascuno, a maggiore autonomia. «Il
“Dopo di noi” si richiama alla Convenzione Onu sul diritto alle persone con disabilità. In particolare
all’articolo 19, secondo cui i disabili, con lo stesso principio di uguaglianza degli altri, hanno diritto
di scegliere dove e con chi vivere». Nel suo intervento la deputata Carnevali ha poi citato alcuni dati
di Regione Lombardia, dove sono attive più di 1200 comunità alloggio. Strutture dove l’obiettivo è
garantire la qualità della vita delle persone ospitate. «Solo così si riconosce l’autodeterminazione dei
disabili».
Presenti all’incontro della Festa della Fondazione Città di Cremona anche il Sindaco Gianluca
Galimberti e l’Assessore alla trasparenza e alla vivibilità sociale Rosita Viola. Interventi entrambi
inaugurati dal ringraziamento dell’amministrazione cremonese ai rappresentanti della Fondazione,
soprattutto per il già citato impegno sull’immobile di via XI Febbraio. «Un progetto sociale nel cuore
della città – ha sottolineato il primo cittadino – perché una comunità si costruisce quando ci si
preoccupa della fragilità delle persone». Parola poi all’assessore Viola, convinta che il convegno
organizzato dalla Fondazione possa stimolare ancor di più il dibattito con le famiglie «su quelli che
non sono portatori di handicap, ma di cambiamento».
Il convegno sul “Dopo di noi” si è concluso poi con gli interventi del notaio Giovanni Colombani e
di Libero Zini, presidente della Fondazione Dopo di Noi INSIEME. «La legge esalta strumenti
giuridici già presenti», ha spiegato Colombani approfondendone gli aspetti tecnici. Dell’esperienza
di assistenza della onlus sul territorio ha invece testimoniato Zini. «Non ci occupiamo solo del
“dopo”, ma anche del “durante”. Quasi 25 volontari che affiancano gli operatori, la sede aperta dal
2004 e una casa dove i nostri ragazzi passano il week end. Così le famiglie spingono verso
l’autonomia i propri figli».
Tra il pubblico al convegno sul “Dopo di noi” anche il vescovo Antonio Napolioni e il comandante
del 10 Reggimento Genio Guastatori della caserma Col di Lana Giovanni Brafa Musicoro. Come
ricordato poi dal segretario generale Lamberto Ghilardi, la Festa della Fondazione Città di Cremona
prosegue sabato 21 ottobre alle 16:30 con l’inaugurazione della mostra “La Fine dei Tempi” di
Virginio Lini a Palazzo Fodri in Corso Matteotti 15.

© Riproduzione riservata
Commenti