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Accoglienza profughi, in molti
comuni del territorio si sforano
i numeri previsti dal Ministero

Quanti sono i migranti ospitati nelle strutture di accoglienza della provincia di Cremona e come sono distribuiti? Lo rivela uno studio di Eupolis, con i numeri aggiornati al primo settembre (le informazioni sono fornite dalle Prefetture della Regione alle Ats, in previsione di un’attività di prevenzione sanitaria.), nel territorio i numeri sono decisamente più alti, con tantissimi comuni sopra le previsioni del Piano Migranti. Nel territorio cremonese sono 57 i comuni che fanno accoglienza, ospitando un totale di 1.483 profughi.

A fare la parte del leone sono comuni piccolissimi, come Ca’ d’Andrea con 88,7 migranti/1000 abitanti, ossia 38 su una popolazione complessiva di 431, o come Tornata (75,92/1000) con 35 stranieri su 461 abitanti. E ancora, numeri decisamente alti per Voltido (50/1000), con 18 stranieri su 359 residenti; e ancora, a Pessina Cremonese 31,95%1000, a San Martino del Lago 25, a Volongo 19, a Capergnanica 18,4, e via di seguito. Ma guardando l’elenco, emerge come la maggior parte dei Comuni ospitino un maggior numero di migranti di quanti dovrebbero. Anche a Cremona città, dove con 505 profughi si parla di un indice del 7,2/1000.

Di fatto, nel Piano nazionale di ripartizione del Ministero dell’Interno, per i comuni fino a 2.000 abitanti si prevede un numero fisso di posti, pari a 6. Per i comuni con più di 2000 abitanti, invece, l’indice dovrebbe essere di circa 2,7 migranti per mille residenti del comune, con un minimo di 6 migranti. Dunque i numeri del territorio sforano pesantemente quelli che sono i piani: sono 39 i comuni con indici superiori a quanto prescrive il Piano. Complessivamente, su 57 comuni che fanno accoglienza solo 7 rispettano le previsioni ministeriali e 11 ne ospitano in numero inferiore al previsto.

Laura Bosio

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