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Taglio del nastro per le Fiere
Zootecniche, Martina: 'Si punta
sull'innovazione tecnologica'

Fotoservizio Francesco Sessa

Ha preso il via ufficialmente nel pomeriggio di mercoledì la nuova edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, con il taglio del nastro alla presenza del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, del sindaco Gianluca Galimberti, del presidente di CremonaFiere Antonio Piva oltre che di tutte le realtà istituzionali, militari e politiche di Cremona. “Sono ormai al mio quinto anno di presenza presso questa manifestazione, e non posso non vedere quale grande evoluzione abbia avuto il settore” ha detto Martina dopo aver visitato gli stand espositivi.

Fondamentale il tema dell’innovazione tecnologica in campo agricolo e zootecnico, che lo stesso ministro aveva già evidenziato quando alcuni mesi fa aveva visitato il Polo Tecnologico di Cremona. A questo proposito, il ministro ha sottolineato come “passeggiando per la fiera ho potuto vedere esempi concreti tra le nostre aziende di come questa attenzione alla tecnologia sia sempre più forte”. Del resto era stato lo stesso Martina a evidenziare, a suo tempo, come il territorio cremonese potesse essere un punto di partenza per l’applicazione della tecnologia in agricoltura. Un risultato che, come ha evidenziato lo stesso ministro, “è ben visibile nel lavoro che si sta facendo, soprattutto nell’agricoltura di precisione. Questo mi fa capire che siamo sulla strada giusta e che le iniziative intraprese a livello nazionale sull’innovazione stanno portando i propri frutti”.

Martina ha infinte lodato le esperienze positive del territorio, citando aziende come Auricchio e la Latteria Soresina: “sono esempi di reltàmolto importanti del settore lattiero caseario, il cui lavoro è segno dello sviluppo del territorio e di come sia evidente che il Governo ha messo agricoltura e agroalimentare al centro delle proprie politiche”.

Spmp 800 i brand presenti in Fiera, con 100 eventi di carattere tecnico-scientifico, workshop, seminari e presentazioni che terranno banco fino a sabato 28 ottobre. Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona – che si tengono nel cuore della produzione agroindustriale europea – sono strutturate in cinque differenti manifestazioni che si tengono in contemporanea: la Fiera Internazionale del Bovino dal Latte, la Rassegna Suinicola di Cremona – Italpig, Expocasearia, l’International Poultry Forum e BioEnergy.

“Ci aspettiamo di superare i 60mila visitatori professionali e di vedere i frutti legati all’intensa opera di internazionalizazione, portata avanti fin qui e riscontrabile nel maggiore numero di operatori ed espositori esteri presenti ” ha detto il presidente di CremonaFiere Piva. “Sempre di più le aziende ci chiedono di potersi incontrare con una importante presenza internazionale, ed è per questo che dal 2003 abbiamo puntato sull’estero, una scelta che alla fine possiamo dire ha pagato. Oggi le Fiere Zootenciche Internazionali di Cremona sono fra le prime tre fiere al mondo per quanto riguarda il bovino da latte. Le novità anche quest’anno non mancano e arrivano soprattutto dalla ricerca e dalla tecnologia. Ci sono infatti larghi spazi dedicati alla zootecnia digitale e alle tecnologie del latte, e poi molti contenuti legati alla convegnistica perché crediamo che una mera esposizione di prodotti e servizi oggi possa essere di certo interessante, ma la nostra missione è anche quella di fare cultura. Sostenibilità e rispetto per l’ambiente sono uno dei focus più caratterizzanti del programma delle Fiere Zootencniche: per questo motivo con Legambiente abbiamo iniziato un percorso che ci sta dando grandi soddisfazioni e che contempla argomenti come pratiche agricole compatibili con il rispetto ambientale e la mitigazione dell’impatto delle attività agrozootecniche”.

Laura Bosio

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