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Germanà nuovo
comandante della
Municipale a Lodi

L’ex comandante della Polizia Locale Fabio Germanà Ballarino è stato scelto dal sindaco di Lodi per ricoprire il ruolo dirigenziale presso il locale comando di Polizia, ruolo dal quale, a Cremona, era stato estromesso agli inizi del mandato Galimberti. Germanà, che non ha mai smesso di considerare illegittimo il declassamento subito a Cremona e per questo ha avviato una causa di lavoro non ancora conclusa, prenderà servizio nei prossimi giorni e andrà a ricoprire il ruolo di Dirigente comandante di Polizia Locale e Mobilità. E’ stato scelto dal sindaco di Lodi, Sara Casanova, in seguito ad una selezione alla quale hanno partecipato 14 comandanti di varie stazioni, al termine della quale si sono svolti i colloqui individuali. “Sono state riconosciute le mie competenze da dirigente e di questo sono soddisfatto”, afferma il diretto interessato, che negli ultimi quattro anni è rimasto in servizio presso il comando di piazza Liibertà, presso cui è dipendente a tempo indeterminato inquadrato in categoria D. “Questo incarico arriva dopo tanti secondi posti, ad esempio come vice comandante a Milano, o comandante a Ravenna e a Rimini”, dice ancora Germanà, “credo che sia stata premiata la determinazione nel vedere riconosciute le mie competenze”.

L’ultima udienza davanti al giudice del lavoro, lo scorso agosto, aveva visto un tentativo di conciliazione tra amministrazione comunale (rappresentata dal segretario generale Criscuolo e dall’avvocato Cistriani) e l’ex comandante assistito dall’avvocato Massimiliano Cortellazzi, tentativo non andato a buon fine.

Secondo l’ufficiale cremonese, che ha guidato la municipale dal 2009 al 2014, l’amministrazione, nei nove mesi successivi alla cessione del comando a Pierluigi Sforza, lo avrebbe messo da parte, relegandolo a compiti che non avevano nulla a che vedere con le sue competenze, per la precisione a capo della centrale operativa.

Nel frattempo ha già presentato domanda di apettativa presso il Comune di Cremona. L’incarico a Lodi, come tutti gli incarichi dirigenziali, scadrà con il mandato del sindaco.

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