Cronaca
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Germanà contro il Comune, la causa prosegue. Nessun testimone, tranne Sforza

Nella causa civile promossa dall’ex comandante della polizia municipale Fabio Germanà Ballarino contro il Comune di Cremona, il giudice del lavoro Antonia Gradi ha sciolto la riserva e ha fissato l’udienza di prosecuzione al primo febbraio del 2018. Dopo il tentativo di conciliazione fallito alla prima udienza del 18 maggio scorso, il giudice ha ritenuto la causa sufficientemente istruita attraverso la copiosa documentazione già prodotta. Non sono stati ammessi i testimoni indicati sia dalla difesa di Germanà, assistito dall’avvocato Massimilano Cortellazzi, sia dall’avvocato Enrico Cistriani per il Comune, che si è costituito in giudizio con il segretario generale Pasquale Criscuolo. L’unico che sarà sentito in qualità di testimone del Comune sarà l’attuale comandante Pierluigi Sforza, tre anni fa voluto dal sindaco Gianluca Galimberti al posto di Germanà, mandato a guidare la centrale operativa per nove mesi per poi essere trasferito a comandare l’Ufficio Infortunistica. “Il dottor Germanà”, ha spiegato il suo legale, “è passato da comandante a portinaio”. Nel ricorso, di venti pagine, si parla di “dignità pesantemente danneggiata”, di “indubbia sofferenza emotiva sia all’interno che all’esterno del luogo di lavoro”. “Dal nostro punto di vista”, ha sottolineato l’avvocato Cortellazzi, “l’ammissione che in quel periodo ogni giorno sia stato avvicendato un ufficiale diverso dimostra quanto già sostenuto nel ricorso”, e cioè “che per ricoprire quel ruolo non fossero affatto sottese e presupposte quelle competenze e conoscenze di grado elevato impiegate per lo svolgimento della mansione di comando maturate dal dottor Germanà negli anni di comando e, prima ancora, attraverso il conseguimento della laurea in Legge e la frequentazione dell’Accademia, ma capacità diverse”. Al Comune, l’ex capo dei vigili chiede 200mila euro di risarcimento del danno per ‘straining’, cioè per stress forzato causato dalla dequalificazione.

Sara Pizzorni

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