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Via Brescia a doppio senso
e ciclabile, il Comune:
'Progetto impraticabile'

Il rendering del progetto

Il sottopasso di via Brescia a doppio senso di marcia? Si può fare, e senza penalizzare la mobilità ciclopedonale. A dirlo è un progetto elaborato dallo studio di architettura Premi, con sede a Cremona, presentato già diversi mesi or sono in Comune ma senza ricevere mai una risposta.

L’elaborato prevede di lasciare il doppio senso di marcia nel sottopasso e di realizzare una pista ciclabile e pedonale a raso accanto al sottopasso, dove già c’è una strada ampia e asfaltata e quindi pronta per l’uso, con l’attraversamento della linea ferroviaria mediante un passaggio a livello ad hoc, con semplici sbarre realizzate nel pieno rispetto delle norme di sicurezza (semafori, sbarre cieche che chiudono sia i binari che le piste nei momenti opportuni),  si legge nel progetto.

Le zone antistanti all’attraversamento, secondo i progettisti, “potrebbero essere protette da opportune pensiline” e naturalmente “l’intera zona dovrà essere opportunamente illuminata”.

Questa soluzione comporterebbe, secondo gli architetti, diversi vantaggi per la città. A partire “dall’annullamento della penale inflitta al Comune per la mancata osservanza del progetto approvato dalla Regione Lombardia”. Inoltre, questa soluzione porterebbe a semplificare la viabilità, “eliminando i lunghi e tortuosi percorsi in via Persico e tangenziale”, oltre alla “riduzione dello smog causato dal maggior consumo di carburante”.

Per i progettisti, si tratterebbe di una soluzione viabilisticamente più logica anche per il tracciato della pista ciclabile, in quanto “trovandosi sulla destra entrando in via Brescia, questa dovrà attraversare solo vie cittadine e non vie trafficate quale via Persico. Inoltre si troverà sull’esatto prolungamento della nuova e bellissima pista ciclabile che collega Cremona a Robecco d’Oglio alla quale potrà essere collegata”.

Ma i costi? Nel progetto si evidenzia come “L’opera non avrà un costo eccessivo in quanto molto è già stato realizzato e quindi basta approntare il solo attraversamento della linea ferroviaria con le adeguate protezioni e segnalazioni”. Tale soluzione, tra l’altro, si concretizzerebbe anche come una “facilitazione delle persone con difficoltà motorie nell’attraversamento dei binari, attualmente molto condizionate dall’elevata pendenza del sottopasso”.

LA RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE – “Per una corretta informazione dei lettori – precisa l’amministrazione comunale in una nota  – quanto descritto è una proposta progettuale presentata a marzo dall’architetto Premi durante un incontro con sindaco e dirigente competente. Come già comunicato all’arch. Premi in quella occasione, la proposta progettuale, di cui non si mette in dubbio lo spirito costruttivo, si scontra con la realtà dei fatti.

L’eliminazione dei passaggi a livello nasce da lontano e si colloca nell’ambito dell’Accordo Attuativo del Protocollo d’intesa per la riqualificazione e il potenziamento del sistema viabilistico delle province di Cremona e Mantova tra Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A..

In base a tale accordo Regione Lombardia, Comune di Cremona e Rete Ferroviaria Italiana hanno concorso a finanziare l’eliminazione di sette passaggi a livello. Obiettivo legato a questo specifico finanziamento (che non può essere ora disatteso) era aumentare il livello di servizio e sicurezza della linea Cremona-Mantova attraverso la chiusura definitiva di tutti i passaggi a livello individuati tra i quali anche quello di via Brescia.

Non è possibile dunque un ripristino di un passaggio a livello riservato a biciclette e pedoni”.

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