Cronaca
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Canile, per la gestione unica offerta da Anpana, ora la palla alla commissione giudicatrice

Risulta essere l’associazione Anpana, che già gestisce la struttura La Cuccia e il Nido di Calvatone, l’unico offerente per la gestione del canile di Cremona. L’apertura della busta, contenente la proposta, è avvenuta questa mattina nel corso di una seduta pubblica alla presenza di Lamberto Ghilardi, dirigente del Settore Centrale Unica Acquisti, Avvocatura, Contratti, e di Mara Pesaro, dirigente del Settore Sviluppo Lavoro, Area Omogenea e Ambiente del Comune di Cremona. Nei prossimi giorni un’apposita commissione valuterà i contenuti tecnici ed economici della proposta.

Il prossimo passaggio sarà l’insediamento della commissione giudicatrice, che dovrà dapprima valutare la documentazione contenente la parte tecnica dell’offerta, ossia qual è la proposta concreta per la gestione del canile. Se questa sarà conforme alle prescrizioni presenti nel bando, si passerà allora all’apertura della busta contenente l’offerta economica, e già la prossima settimana si potrà conoscere l’esito e capire se Anpana è risultata idonea alla gestione della struttura per i prossimi due anni.

Massima trasparenza, rigore e oggettività. Seguendo questa linea l’Amministrazione ha predisposto a suo tempo il nuovo bando per l’affidamento della gestione del servizio di ricovero e mantenimento dei cani vaganti e randagi attraverso una procedura di evidenza pubblica. La gara prevedeva un importo pari a 80.000,00 euro all’anno, più Iva se dovuta, la durata sarà di due anni a partire dal 1° gennaio 2018. Nel capitolato sono state inserite prescrizioni in modo da permettere controlli ed azioni concrete per rendere più efficace le modalità di informazione.

Oltre alla presenza di uno staff tecnico che verifichi puntualmente l’esecuzione di quanto contenuto nel capitolato, è prevista la costituzione di un Osservatorio dedicato al benessere degli animali di affezione in cui vi sia la presenza di un rappresentante dei Comuni convenzionati, di delegati dell’Ats, dell’Ordine dei veterinari, delle associazioni: un ulteriore strumento di informazione e conoscenza al servizio dei cittadini. Altri aspetti che saranno tenuti in considerazione sono la promozione dell’affido, le adozioni a distanza e progetti da sviluppare in collaborazione con il terzo settore, con le scuole e, infine, l’utilizzo dei social media nell’ottica di una sempre maggiore condivisione.

Se tutto andrà in porto, a carico del Comune vi sarà un onere pari a 80mila euro ogni anno. Già nel 2016 il Comune aveva tentato l’affidamento, con un bando che però era finito nel nulla in quanto nessuno dei partecipanti era risultato in possesso dei requisiti richiesti.

Dopo un anno di gestione temporanea da parte di Anpana, l’Amministrazione avevo deciso di proseguire così il percorso improntato, come ribadisce l’Assessore all’Ambiente Alessia Manfredini, “sulla volontà di voltare pagina rispetto al passato e andare verso una nuova modalità di gestione economicamente più sostenibile, che garantisca al tempo stesso massima trasparenza, maggiori controlli, ma anche l’offerta di nuovi servizi ai cittadini, incrementando così le adozioni e contrastando il randagismo”. Un percorso questo “coerente, tra l’altro, con quanto che sta facendo l’Amministrazione attraverso la realizzazione di altre aree riservate allo sgambamento dei cani (negli ultimi tre anni sono salite a 11), collaborando attivamente al corso riservato ai proprietari degli amici a quattro zampe per ottenere il cosiddetto patentino, nonché con l’approvazione del Regolamento per la tutela del benessere degli animali” conclude l’amministrazione.

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