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I garanti del referendum strada
sud? Proposta di sorteggio
per evitare parzialità

E' la richiesta protocollata questa mattina dagli esponenti di minoranza Maria Vittoria Ceraso e Federico Fasani, dopo la Vigilanza di giovedì scorso.

Gli esponenti dell’opposizione Maria Vittoria Ceraso e Federico Fasani hanno depositato questa mattina in Comune una proposta per la nomina degli esperti che dovranno far parte del collegio dei Garanti, non condividendo la linea dettata dalla presidente del consiglio comunale Simona Psquali in commissione vigilanza, per procedere celermente alla nomina dell’organo che dovrà decidere sulla legittimità del quesito referendario sulla strada sud.

“Ci è  stato comunicato – afferma Ceraso – che la proposta di deliberazione per l’indizione di un Referendum consultivo sulla Strada Sud, depositata in data 25 ottobre dalla sottoscritta e dal consigliere Fasani, verrà discussa nell’Ufficio di Presidenza convocato per il 23 novembre. Un mese dopo e a termini scaduti considerato che la proposta avrebbe dovuto essere votata, da Regolamento comunale per avere una qualche efficacia, entro il 31 ottobre.
Ringraziamo l’Amministrazione per il rispetto e l’attenzione verso le istanze della minoranza e la informiamo che ne abbiamo depositate di nuove, sperando che alle stesse sia riservato un trattamento migliore e magari in tempi più brevi.
La prima riguarda la costituzione del Comitato dei Garanti. Riteniamo che non ci siano ‘le condizioni politiche’ per procedere secondo le modalità illustrate e decise unilateralmente dalla Presidente del Consiglio durante la Commissione di Vigilanza, tenuto conto che un’eventuale votazione in Consiglio Comunale per la nomina dei Garanti avrebbe bisogno anche del voto a favore della minoranza (il Regolamento richiede i due terzi dei componenti del Consiglio).
Pertanto la proposta che abbiamo depositato stamane, per rendere trasparente ed imparziale la nomina, tenuto conto che il quesito è già noto e maggioranza e opposizione si sono già espresse pubblicamente a favore o contro il quesito, è che il reperimento di candidature avvenga mediante un avviso pubblico aperto a tutti coloro che hanno comprovata esperienza amministrativa (non più come indicato dalla Presidente solo per segnalazione politica dei capi gruppo) e che, tra coloro che saranno ritenuti idonei, la nomina avvenga tramite sorteggio”.
Inoltre è stata depositata una nuova proposta di delibera volta a modificare subito il Regolamento del Referendum adeguandolo allo Statuto e alla normativa vigente. In particolare si chiede di togliere il divieto di svolgere referendum in concomitanza con elezioni nazionali e regionali (limite superato dalle norme nazionali) e di prevedere il vincolo per il Consiglio Comunale di sospendere ogni deliberazione sull’argomento oggetto del Referendum fino all’esito della procedura. “Sarebbe davvero una beffa – conclude Ceraso – per i cittadini che l’Amministrazione procedesse con lo stralcio della Strada Sud, prima di sapere almeno il risultato dell’eventuale consultazione seppure non vincolante”.

IL TESTO DELLA PROPOSTA CERASO – FASANI 

Oggetto: RICHIESTA DI PROCEDERE PER AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI CANDIDATURE ALLA CARICA DI COMPONENTE DEL COMITATO DEI GARANTI.
Gentile Presidente,

in merito alla procedura di nomina dei componenti del Comitato dei Garanti previsto dall’art. 23 comma 4 dello Statuto del Comune di Cremona e dall’art. 6 del Regolamento del Referendum Consultivo, che si è resa necessaria e urgente a seguito dalla presentazione di un quesito referendario d’iniziativa popolare depositato in data 31 ottobre 2017, si chiede di procedere alla pubblicazione di un Avviso Pubblico per la presentazione di candidature alla carica di componente del suddetto organo.
In base a quanto disposto dall’art. 6 del Regolamento del Referendum “il comitato dei garanti è composto da tre membri nominati dal Consiglio Comunale a maggioranza dei due terzi all’interno di una rosa di cinque candidati di comprovata esperienza in diritto amministrativo, all’inizio di ogni mandato consiliare.”
In passato i professionisti venivano reperiti attraverso una richiesta del Presidente del Consiglio rivolta in Ufficio di Presidenza ai Capi Gruppo di far pervenire candidature all’ufficio protocollo per la nomina dei suddetti membri. Quindi di fatto erano i vari partiti a promuovere la candidatura di soggetti ritenuti competenti a svolgere il suddetto ruolo.
Riteniamo che, rispetto al contesto attuale, nel quale maggioranza e minoranza si sono già espresse pubblicamente contro o a favore del quesito referendario e tenuto conto della risonanza mediatica e del dibattito non solo politico ma anche tra cittadini e stimati professionisti che sta accompagnando tutta la vicenda, la suddetta prassi non sia sufficientemente idonea a garantire “l’imparzialità e l’indipendenza dagli organi di governo del Comune” che dovrebbero far capo, in base all’art. 23 dello Statuto del Comune di Cremona, al ruolo di garante che in maniera insindacabile si pronuncerà sulla la legittimità della procedura e l’ammissibilità del quesito.
E’ evidente che se l’input delle candidature è politico, senza altra modalità di reperimento delle candidature, e considerando il fatto che il quesito referendario è già noto, l’imparzialità e l’indipendenza potrebbero essere meno garantite rispetto ad una procedura che dia a chiunque abbia i requisiti previsti dal Regolamento del Referendum (comprovata esperienza in diritto amministrativo) di poter presentare la propria candidatura.
Pertanto si ritiene che la procedura più opportuna e corretta sia quella di un avviso pubblico che consenta la presentazione di candidature da parte di chiunque sia interessato a ricoprire la carica di componente del Comitato Garanti, secondo criteri di pubblicità e trasparenza. Tutto ciò considerando anche il fatto che la suddetta carica è remunerata con un compenso la cui determinazione sarà effettuata dalla Giunta comunale.
In tal senso hanno proceduto diversi Comuni, come ad esempio nel 2016 quello di Bologna (avviso pubblicato 26 agosto 2016), ed in ogni caso la stessa procedura dell’avviso pubblico è seguita dal nostro Comune per la nomina dei componenti professionisti della Commissione Toponomastica (Avviso pubblicato il 30 luglio 2015 n. 45254).
Riteniamo che ci siano i presupposti per attivare una procedura in tempi brevi, con una pubblicazione dell’avviso per non più di 10 giorni (non ci sono normative che vincolano a termini di pubblicazione più lunghi, considerata inoltre l’urgenza), di modo da consentire al Consiglio Comunale, convocato per il 30 novembre, di nominare i suddetti componenti.
Si propone inoltre, a fronte del reperimento delle candidature, dopo una selezione delle stesse volta ad eliminare quelle prive dei requisiti richiesti, di procedere all’individuazione dei 3 componenti attraverso una procedura di sorteggio, anche questa già attuata in altri Comuni, come ad esempio Parma (art. 3 del Regolamento Referendum), al fine di garantire la massima imparzialità e trasparenza nella scelta.
Si precisa che il nostro Regolamento non specifica la modalità di presentazione e selezione delle candidature.
Inoltre rispetto alla procedura di nomina dei tre garanti, quanto prescritto dall’art. 23 comma 4 dello Statuto e dall’art. 6 comma 1 del Regolamento del Referendum, facendo riferimento alla “giurisprudenza dell’Ente” da Lei citata in Commissione di Vigilanza, è già stata derogata durante lo scorso mandato nel quale la nomina dei Garanti non è avvenuta tra una rosa di cinque nomi ma solo tre e non attraverso la votazione con maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio Comunale, ma i nominativi sono stati approvati attraverso un accordo tra maggioranza e opposizione in Ufficio di Presidenza e ratificati con una semplice presa d’atto dal Consiglio Comunale senza alcuna votazione.
Crediamo che una deroga alla prassi adottata dal Comune fino ad oggi e all’applicazione rigorosa del Regolamento (tra l’altro di fatto già derogato rispetto ai tempi di nomina dei garanti e rispetto all’obbligo di trasmissione al Comitato Garanti da parte del Sindaco del quesito referendario entro 15 giorni dal suo deposito) attraverso la pubblicazione di un avviso pubblico ed il successivo sorteggio sia tanto più possibile e lecita considerata la finalità di garantire la massima imparzialità e trasparenza a tutto il procedimento. E in ogni caso sempre Lei in Commissione di Vigilanza ha ribadito la sovranità del Consiglio Comunale nel decidere di discostarsi da norme regolamentari.

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