Cronaca
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Treni, incontro 'plenario' in Regione, Manfredini: 'Pretendiamo risposte'

Non potranno esserci i rappresentanti dei pendolari cremonesi e quindi sarà l’assessore Alessia Manfredini a partecipare all’incontro plenario dei Tavoli Territoriali di Quadrante del servizio ferroviario regionale, convocato a Palazzo Pirelli dall’assessore regionale Sorte per domani, 22 novembre. Porterà i noti problemi che da anni affliggono i pendolari e che sono stati condensati nella lettera consegnata nel recente incontro avuto in Comune.

L’invito da parte della Regione è rivolto non solo alle associazioni dei viaggiatori e consumatori, ma anche ai sindaci dei comuni capoluogo, le agenzie di trasporto pubblico locale, i responsabili di Trenord, Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie Nord. “Sarà l’occasione – si legge nell’oggetto della convocazione – per illustrare le novità riguardanti il prossimo cambio orario di dicembre 2017, nonché per tracciare un bilancio di fine legislatura su quanto sin qui fatto per il servizio ferroviario regionale e quanto ancora da fare nei prossimi anni”.

Nella loro lettera i pendolari cremonesi avevano riassunto alcune delle questioni irrisolte che rendono un vero calvario il tragitto Cremona – Milano e viceversa, ma Manfredini porterà anche i problemi che riguardano le altre linee: quelle verso l’Emilia Romagna, ad esempio, di cui si chiede il ripristino delle corse su ferro sostituite dai pullman; e la Cremona Brescia, con problemi di vetusta delle carrozze e motori diesel, soste infinite a causa del binario unico, episodi di violenza.

Sicurezza e presenza di stranieri che non pagano il biglietto e creano disordini, i temi all’ordine del giorno che verranno portati all’incontro. Inoltre, come scritto nella lettera manifesto dei pendolari: materiale rotabile, treni inadeguati, impianti climatizzazione o riscaldamento non funzionanti, sovraffollamento; cadenzamento orario, modifica di qualche minuto per alcune corse per poter prendere la coincidenza da Codogno a Milano. Istituzione della  fermata di Milano Greco Pirelli per studenti che si recano dalla Bicocca, o nuovi insediamenti produttivi, per due treni, uno al mattino e uno al pomeriggio; velocizzazione della linea e problema sovraffollamento sulle corse 2648 e 2661 di cui viene chiesta ancora una volta la soppressione della fermata di Lodi. Inoltre, a Milano centrale, viene chiesto che venga abbandonata l’attestazione sui binari 21-22-23, i più lontani e difficili da raggiungere soprattutto per chi e problematico per chi ha difficoltà motorie.

Manfredini è reduce da un incontro a Roma con Trenitalia e RFI da cui sono uscite buone notizie sia sul raddoppio di alcuni tratti di linea, sia per i lavori alla stazione (smart station) oltre che la sospensione della direttiva ANSF sulla tratta Cremona-Mantova, che rischiava di rallentare i treni a 80 km/h.

g.biagi

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