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Via Giordano, il Comune
ai comitati: 'Le soluzioni
all'interno del Pums'

L’amministrazione comunale incontrerà tutti i presidenti dei comitati di quartiere prima di Natale, per aggiornarli circa il percorso avviato sul piano urbano della mobilità (Pums) e sui progetti realizzati in questi tre anni. L’amministrazione risponde in questo modo alla lettera inviata dai presidenti di sette quartieri, che nei giorni scorsi tornavano a chiedere a quali soluzioni stesse lavorando la giunta Galimberti per risolvere le criticità del traffico in via Giordano.

“Evidentemente – si legge in un comunicato stampa dell’amministrazione –  la modalitá scelta nella recente assemblea organizzata dal comitato di via Giordano non ha favorito la corretta informazione e quindi con un nuovo incontro ricorderemo che le soluzioni viabilistiche, che comprendono anche il ring e quindi anche la messa in sicurezza di via Dante, vanno ricercate e studiate all’interno della redazione del piano urbano della mobilità sostenibile con l’aiuto di tecnici esperti, la cui gara sarà indetta nei prossimi giorni.

“Il Pums, oltre a comprendere un percorso partecipativo, individuerà delle soluzioni e degli scenari concreti anche medio e lungo termine, con una stima dei costi, la loro sostenibilitá economica, scelti anche in base ai flussi di traffico aggiornati e una campagna specifica di rilevamento con origine e destinazione, adottando delle tecniche specifiche di simulazione del traffico per capire i benefici ma anche ricadute su altre strade.
Ben sapendo della portata e dell’importanza di questa sfida, confermiamo la determinazione a presentare e a rendere pubblici tutti i passaggi, i documenti che porteranno all’approvazione del piano urbano della mobilità, dopo 20 anni di assenza”.

Il Pums che il Comune si accinge ad affidare, è una sorta di Pgt della mobilità urbana e come tale prevede vari passaggi che richiederanno almeno un anno per arrivare a delineare un quadro preciso. All’interno dei vari passaggi ci sarà anche spazio per le osservazioni. Come aggiunge l’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, “anche in altre realtà, penso a Crema, ma anche Milano o Parma,  uno strumento complesso come il Pums prende forma tipicamente l’ultimo anno – anno e mezzo del mandato amministrativo. Dopo una ricognizione dello stato attuale, si passa ad ipotizzare gli scenari possibili e i loro costi”.

g.b.

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