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Adesso per il bar Museo
il Comune si affida a terzo
settore e volontariato

Il Comune abbassa ancora il canone di affitto per la gestione del bar Museo, presso palazzo Affaitati, sede delle collezioni civiche e della biblioteca governativa e stavolta si affida ai soggetti del terzo settore per il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate. Dopo i flop delle ultime due gestioni, affidate mediante bando a due diverse ditte che da anni svolgono l’attività di bar – ristorazione, il Comune tenta un’altra strada, quella del ricorso al terzo settore, e per questo abbassa da 5500 a 600 euro l’anno il costo dell’affitto annuale. L’ultimo avviso di indagine di mercato, il terzo in poco più di un anno, è stato pubblicato il 14 dicembre e le risposte dovranno arrivare in Comune entro il 30. Tra gli obblighi del gestore, quello appunto di utilizzare persone impegnate in percorsi terapeutici e di promozione all’autonomia, anche a titolo di volontariato. Saranno premiate le attività complementari, quali la vendita di prodotti alimentari o artigianali realizzati durante l’attività terapeutica. Il Comune autorizza inoltre il nuovo concessionario a svolgere lavori edili interni, quali ad esempio la demolizione del muro che divide il bancone dal retro del bar.

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