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Consulta degli stranieri,
il più votato è un ivoriano
Ha preso 104 preferenze

Foto Sessa

Iniziate regolarmente alle 9 si sono concluse alle 18 di ieri le operazioni di voto per l’elezione della Consulta comunale delle cittadine e dei cittadini stranieri non comunitari e apolidi residenti nel Comune di Cremona. 13 i membri da eleggere (il numero è stato calcolato in base ai cittadini non comunitari/apolidi residenti nel Comune di Cremona). Potevano votare gli stranieri con cittadinanza in uno Stato estero non facente parte dell’Unione Europea oppure status di apolide, in possesso di un regolare titolo di soggiorno o in corso di rinnovo, aver compiuto i 18 anni entro la data delle elezioni ed essere iscritto all’anagrafe dei residenti nel Comune di Cremona. Si potevano esprimere al massimo due preferenze, purché i candidati scelti fossero di sesso diverso. Lo scrutinio, presente il responsabile del Servizio Segreteria Generale del Comune Mariano Venturini, si è tenuto subito dopo.

I risultati, che devono comunque essere convalidati dall’apposita Commissione Elettorale che si riunirà domani, sono i seguenti: totale votanti 335, schede valide 335, nessuna scheda bianca e nessuna scheda nulla. Sono andati a votare 250 elettori (gli iscritti erano 2580) e 85 elettrici (le iscritte erano 2183). Questi i voti conseguiti dai 13 candidati, a suo tempo ammessi dalla Commissione Elettorale, come da elenco presente sulla scheda e deciso per sorteggio: Hajazi Landi (Albania) 58 voti; Allangba Honorine (Costa d’Avorio) 104 voti; Ahmed Aftab (Pakistan) 31 voti; Onder Mehmet (Turchia) 3 voti; Ji Hailing (Cina) 67 voti; Lemzouri Aziz (Marocco) 32 voti; Sow Touba (Senegal) 56 voti; Rubio Cordova Elena Edith (Perù) 14 voti; Mazur Volodymyr (Ucraina) 4 voti; Camara Cheikhna (Senegal) 43 voti; Rehman Abdul (Pakistan) 44 voti; Premier Mahel Emmanuel (Costa d’Avorio) 69 voti; Kumar Parinder (India) 2 voti. Si ricorda che potevano candidarsi tutti i cittadini stranieri non comunitari o apolidi, maggiorenni, regolarmente residenti in provincia di Cremona, con permesso di soggiorno valido o ricevuta di rinnovo.

La Consulta si propone quale organo consultivo di rappresentanza che opera per la piena inclusione di tutti i cittadini residenti, della convivenza, della partecipazione civica, della conoscenza e della condivisione dei valori fondanti della Repubblica italiana. E un organo consultivo del Sindaco, della Giunta, del Consiglio Comunale, delle Commissioni Consiliari. Ad essi la Consulta può presentare pareri sulle proposte di deliberazione e sottoporre proprie proposte su tutto ciò che riguarda la vita amministrativa della città.

Commenta la Presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali: “Ieri abbiamo assistito ad una prova di cittadinanza e partecipazione molto interessante. La sola analisi dei numeri restituisce considerazioni molto limitate e a tratti fuorvianti, perché non può cogliere lo spirito delle persone che hanno partecipato all’elezione, in quanto lo hanno fatto con speranza e con vivace soddisfazione. Apprendere ed applicare i non scontati meccanismi burocratici della democrazia rappresentativa ha sicuramente permesso a chi ha partecipato di percorrere un altro passo verso l’integrazione. Gli eletti dovranno lavorare per coinvolgere maggiormente i cittadini non comunitari e apolidi nella vita della città cercando di contattare tutti coloro che non hanno colto questa opportunità di partecipazione che, oltre ad essere una prova di democrazia, è anche un percorso importante verso l’integrazione. Moltissimi i giovani, entusiasti di questa possibilità e molte le comunità che hanno anche inaspettatamente partecipato numerose”.

“E’ stata una bella giornata di persone che hanno partecipato, alcune per votare, altre solo per accompagnare o salutare i candidati. Diversi si sono presentati pur non avendo i requisiti per votare. Sicuramente le comunità dovranno lavorare per allargare la partecipazione e far funzionare lo strumento Consulta. A Cremona sono presenti oltre 52 diverse nazionalità, una realtà dunque molto frammentata. Se si considerano le prime cinque comunità, tolto i rumeni, (Albania 1.263, Marocco 1.024, Cina 501, Costa d’Avorio 425) si registrano delle novità interessanti: la forte partecipazione della comunità albanese e la costituzione durante il percorso della consulta dell’associazione Nuova Albania e della comunità cinese che ha presentato una candidata molto attiva che ha coinvolto diversi connazionali”, commenta a sua volta l’Assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità sociale Rosita Viola.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Ha votato il 7% degli aventi diritto…il resto sono solo chiacchiere per tentare di giustificare un flop evidente.
    Quale importanza può avere con simile risultato questa consulta? Quasi nulla!.

    • Mirko

      Consulte e votazioni….ma mai una volta che li vedi in piazza a denunciare i loro connazionali delinquenti o irregolari e a prenderne le distanze…se dovessero farlo farebbero un gran figura e avrebbero più rispetto da molti cittadini

  • Telafó Giovanni

    Ivoriana non ivoriano…