5 Commenti

Illuminazione pubblica:
anche manomissioni tra le
cause dei disservizi [VIDEO]

Con oltre sette interventi di riparazione guasti al giorno, di media, Cremona si sta rivelando una piazza ‘complicata’ per Citelum, l’azienda che dal 1 marzo sta gestendo la rete dell’illuminazione pubblica cittadina, subentrata alla gestione ultradecennale di Aem. Impianti vetusti, giunti al limite massimo della loro efficienza, hanno complicato non poco l’avvio dell’attività della multinazionale francese (gruppo Edf) in città, soprattutto per quanto riguarda i guasti ai semafori. Ma oltre a questo ci sono stati almeno due episodi non chiari, su cui  sono state sporte altrettante denunce per manomissione dei quadri elettrici: una prima volta è stato acceso da mani esperte  un interruttore che poi non è più stato spento, determinando così il funzionamento delle luci anche in pieno giorno: l’azienda è potuta intervenire solo due giorni dopo non appena l’anomalia è stata segnalata attraverso i canali ufficiali. Il secondo, ancora più inquietante, ha riguardato la pista ciclabile di Cavatigozzi: il giorno dopo l’inaugurazione, qualcuno ha aperto il quadro elettrico con l’intenzione di spegnere l’illuminazione su questo tratto, determinando invece il black out in via Rgilio e in altre zone della frazione. Entrambi i casi sono stati segnalati oggi, durante una conferenza stampa di presentazione dei primi 10 mesi di attività a Cremona, dal direttore Area Nord di Citelum, Marco Di Domenica e dal contract manager Mauro Dal Pozzolo, che hanno tuttavia riaffermato l’importanza della piazza cremonese su cui investiranno, da qui al 2026, oltre 6milioni di euro di cui 4,2 per la sostituzione di 12.516 apparecchi fuori norma o obsoleti (led); 61.600 euro per la conversione a led di 77 semafori; 1 milione 631mila euro per l’installazione di sistemi di telecontrollo punto a punto per i nuovi punti luce; e 229.300 euro per installare nuovi punti luce e impianti dove prima non esistevano. Il contratto col Comune prevede inoltre investimenti da parte dell’ente locale stesso per 710mila euro (rifacimento linee elettriche, quadri elettrici, nuovi sostegni ecc.). A fare il punto della situazione, questa mattina accanto ai vertici di Citelum, il sindaco Gianluca Galimberti che ha parlato di una svolta epocale per la città, con impianti che erano giunti a fine corsa e che ponevano problemi di sicurezza, oltre che di eccessivi consumi e per migliorare la sostenibilità ambientale. Accanto a lui, l’assessore alla partita Alessia Manfredini e il dirigente Marco Pagliarini.

Per vedere anche il servizio realizzato da Cremona1 clicca QUI

g.biagi

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Illuminatus

    Cosa ci tocca sentire!!

    All’incrocio di Viale Po e Via Vittori l’unico semaforo pedonale rosso è bruciato da tempo, un isolato in su all’incrocio con Via Serio entrambi i semafori pedonali rossi sono bruciati da settimane.

    Vedo uscire i bambini dalle scuole che vedendo il semaforo “muto” attraversano il viale come possono, mettendosi in serio pericolo in mezzo alle auto che sfrecciano.

    Per non parlare dei semafori orientati in modo di non poterli agevolmente vedere, piegati cioè a lato, anche di 45°. Per esempio chi entra in città vede il “verde” dell’insegna della farmacia ben prima di un eventuale rosso semaforico.

    E che dire dell’illuminazione di Piazza Cadorna, che si spegne sempre alle 7.20 del mattino facendo piombare la rotonda nel buio solo illuminato dalle auto di passaggio? Che sicurezza rimane per i ciclisti ed i pedoni?

    Svolta epocale davvero con questa amminstrazione! Mai vista tanta sciatteria nei semafori… e pensare che l’assessore dichiara di abitare in zona Po, quindi vede tutti i giorni questo degrado!

  • Bracco

    da qui al 2026, oltre 6milioni di lire…..e certo che non funziana nulla….

    • antonio1956

      In fin dei conti sono 3000 €.

      • Bracco

        In effetti ne compri di lampadine dai cinesi a 1€ 😉

  • Illuminatus

    Tre semafori pedonali rossi bruciati da settimane in Viale Po che costringono i bambini all’uscita delle scuole ad attraversamenti del viale pericolosi…

    Gli stessi semafori orientati fino a 45° gradi dal giusto, impedendo la visuale di quelle luci ancora funzionanti…

    L’illuminazione di Piazza Cadorna che si spegne regolarmente alle 7,20 lasciando tutti al buio, pedoni e ciclisti compresi, finché non sorge il sole…

    Io non esprimo giudizio, ma potrei.