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L’ex soldato afgano che lotta
per la verità: Ahmad Farhad
Bitani domenica al Maristella 

Bitani sarà a Cremona, domenica 14 gennaio, ospite d’eccezione di “Traiettorie di Sguardi” (Tds), percorso organizzato dalla Diocesi, Ufficio pastorale giovanile e Parrocchia Maristella e dedicato ai ragazzi 20-30enni con il tema, quest’anno, “Và dai tuoi fratelli”

Un giovane afghano, classe 1986, ex capitano dell’esercito, sopravvissuto ad un attentato degli estremisti e oggi – dopo la fuga dal fondamentalismo – rifugiato politico, educatore, promotore del dialogo interreligioso e interculturale. È Ahmad Farhad Bitani, figlio di un generale dei mujaheddin, uno degli uomini più fidati del presidente Karzai. Su suo padre, nel 1999, Osama Bin Laden e il Mullar Omar avevano messo una taglia da un milione di dollari.

Ahmad Farhad Bitani sarà a Cremona, domenica 14 gennaio, ospite d’eccezione di “Traiettorie di Sguardi” (Tds), percorso organizzato dalla Diocesi, Ufficio pastorale giovanile e Parrocchia Maristella e dedicato ai ragazzi 20-30enni con il tema, quest’anno, “Và dai tuoi fratelli”. L’appuntamento è alle 18.30 all’oratorio del Maristella per l’incontro dal titolo “La verità rende liberi” con appunto la testimonianza del giovane afgano, autore nel 2014 del libro ‘L’ultimo lenzuolo bianco’.

“Ci sono due tipi di reazioni ostili con cui mi sono scontrato – sono le parole di Ahmad Farhad Bitani -: quella dei fondamentalisti miei compatrioti che hanno lanciato su di me accuse di apostasia, di essermi convertito al cristianesimo e di aver raccontato falsità, e qui in Italia, quella di chi per pregiudizio non si fida di ciò che dico. Non ho cercato di rispondere alle accuse, ho continuato a far conoscere a più persone che potevo la mia esperienza…”.

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