12 Commenti

Spaccio vicino alla Casa dell'Accoglienza,
migrante-pusher condannato
a due anni e 4 mesi di reclusione

Nuova condanna per un altro straniero accusato di spacciare hashish a clienti minorenni nei dintorni della Casa dell’accoglienza, dove per un periodo era stato ospite (ma non all’epoca dei fatti). Per Endurance Yare, 25enne nigeriano, incensurato, richiedente asilo con richiesta rigettata e quindi irregolare sul territorio, è arrivata una condanna alla pena di 2 anni e 4 mesi oltre al pagamento di 3mila euro di multa. Il giudice ha riconosciuto nei suoi confronti solo 5 dei 10 fatti a lui imputati.

Per il giovane il collegio composto dal presidente Giuseppe Bersani con a latere i giudici Francesco Sora ed Elisa Mombelli ha stabilito la sospensione delle detenzione in carcere fino al deposito della motivazione della sentenza, entro 30 giorni. L’imputato dovrà quindi decidere se ricorrere in appello. Al termine della reclusione, come disposto dal giudice, Yare verrà espulso dal territorio italiano.

Secondo il pm, che aveva chiesto una pena di 3 anni e 4 mesi oltre al pagamento di 7.500 euro di multa, il 25enne, in carcere dallo scorso febbraio, aveva venduto hashish a numerosi clienti, 16 anni il più piccolo, 38 il più grande, la maggior parte sentiti nel corso dell’udienza del 17 ottobre. Ulteriore aggravante, sempre secondo il Pm, era il fatto che lo spaccio “avvenisse nei pressi delle scuole”. Sempre secondo il magistrato, in quella zona si registra “una situazione di allarme sociale, al punto che l’intervento dei carabinieri è stato spesso sollecitato dai cittadini”.

Durante le indagini, il telefono dell’imputato, difeso dall’avvocato Gianluca Monti, era stato intercettato ed erano emersi i contatti con i giovani chiamati poi a testimoniare. La difesa ha però evidenziato come i giovani sentiti dai carabinieri durante le indagini non abbiano fornito informazioni precise e soprattutto “non siano stati messi nelle condizioni di dare la propria deposizione serenamente”.

Oggi, prima della sentenza, il collegio ha sentito l’ultimo testimone, già sanzionato perchè avrebbe dovuto presentarsi nel corso della precedente udienza. Il ragazzo ha riferito che si recava a Cremona “nella zona della Casa dell’accoglienza, per rifornirmi di droga”. Gli spacciatori erano chiamati “il Nero” o “Mon frere” e “non erano sempre gli stessi”. Al giovane è stato chiesto conto di quanto dichiarato in sede di deposizione presso il comando dei Carabinieri, quando aveva riconosciuto la fotografia dell’imputato: egli ha confermato la sua versione e ha anche riconosciuto l’imputato in aula, aggiungendo però che “Quando ho parlato con i carabinieri non sapevo che avrei accusato una persona di spaccio e l’avrei mandato nei casini, altrimenti non lo avrei mai fatto”.

L’imputato, come riferito in aula dai suoi clienti, spacciava sia nei pressi della Casa dell’accoglienza, sia vicino al parco del Vecchio Passeggio, oppure a pochi metri dalla scuola media Campi. La scelta del luogo dipendeva da una possibile presenza dei carabinieri: se una pattuglia veniva individuata vicino alla Casa dell’accoglienza, l’appuntamento si spostava vicino alla scuola o al parco. Oppure, come era successo per l’arresto del nigeriano, lo scambio avveniva in macchina.

Il 20 febbraio, in viale Trento e Trieste erano in corso da parte dei militari servizi repressivi contro lo spaccio di stupefacenti. Alle 13,45 Endurance era al telefono, e subito dopo, vicino all’ingresso del parco del Vecchio Passeggio, era stato raggiunto da un’auto sulla quale era salito. La macchina era stata seguita fino in via Mantova dove era avvenuto lo scambio. Il cliente era stato trovato in possesso di 3 grammi di hashish, mentre per il nigeriano, che nel frattempo era tornato a piedi nei pressi della Casa dell’accoglienza, era scattato l’arresto.

 

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • paolo

    “Quando ho parlato con i carabinieri non sapevo che avrei accusato una persona di spaccio e l’avrei mandato nei casini, altrimenti non lo avrei mai fatto”…e beh, e che diamine!! Ehhh… ‘so ragazzi…

    • Mirko

      Via via e chiusa subito e tutti a casa….questa casa va data a chi ne ha bisogno veramente.
      Un piacere personale smettetela di scrivere ste cose sulla casa dello spaccio perché mi si chiude la vena, questi vengono bivaccano e non servono a nulla a nulla solo un costo per la società e nulla di piu…buonisti avanti

      • luciano1956

        Andava chiusa già tempo fà

        • Mirko

          Bisogna ringraziare le cooperative i centri socioculturali e quel pistola (se carico la mano non me lo fanno pubblicare) del vostro sindaco

  • paolo

    Ma ho letto bene? “ha stabilito la sospensione delle detenzione in carcere fino al deposito della motivazione della sentenza, entro 30 giorni.”: quindi per 30 giorni “libero come l’aria”…..ah !! ah !! ah !!

  • Illuminatus

    Siamo alle comiche, ormai… comunque solidarietà e stima alle forze dell’ordine che continuano – almeno loro – a cercare di arginare questi fenomeni.

  • Antonio Rossi

    A mirko: questi vengono bivaccano e non servono a nulla a nulla solo un costo per la società e nulla di piu…buonisti avanti( anche hadolf croceceltica faceva discorsi simili…persone che non ”servono” sono solo una spesa…complimenti per la razionalità e del tuo giudizio sugli esseri umani MIRKO…) sul questi vengono….ringrazia anche lega, sinistra e forza italia ecc… per i soldi che guadagnano sulla fame della gente che cerca salvezze….a dimenticavo, anche i nostri amati imprenditori che assumono immigrati, perchè gli conviene piuttosto che italiani….sei sicuro che combatti contro il giusto nemico??

    • Sorcio Verde

      Quello che scrivi è una bagianata unica, lo dimostra il fatto che un immigrato assunto non conviene rispetto ad un assunto italiano… sono identici…e ci mancherebbe!

    • Mirko

      Se fossi in grado di leggere i commenti passati ti accorgeresti che non faccio parte della gioventù hitleriana come credi e dovresti aprire gli occhi invece di far parte della schiera dei buonisti(o finti buonisti).
      Punto primo,Ho scritto questi non servono a nulla a nulla ma si intende a coloro che vengono di qua a delinquere e non a lavorare che sia chiaro.
      Punto 2 io aiuterei i miei figli e poi se cè e avanza altro posso prendere in considerazione di aiutare i figli di altri.in poche parole quando ho messo a posto tutti gli italiani che hanno voglia di lavorare(non delinquenti sia chiaro)posso prendere in considerazione,se il popolo italiano vuole,di far arrivare altre persone.
      Non è razzismo o altro è buon senso

    • Illuminatus

      I contratti nazionali di lavoro prevedono la stessa paga e gli stessi benefit a tutti i dipendenti a prescindere dalla cittadinanza. Non vi è convenienza economica alcuna ad assumere stranieri al posto di italiani.

  • Sorcio Verde

    Credo che la procura della repubblica di Cremona dovrebbe ,come stanno facendo le procure di altre città italiane, indagare a fondo nel fenomeno spaccio, accattonaggio, venditori abusivi per verificare le organizzazioni che stanno dietro ai migranti.

  • Andrea Non mollare.

    Ma Andrea cosa dice?