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Un corto circuito all'origine
del black out di
mercoledì in varie strade

E’ stato un cortocircuito, ieri nel tardo pomeriggio, a mandare i tilt i quadri elettrici che regolano l’illuminazione pubblica in varie zone delle città, molto rilevanti dal punto di vista del traffico e della mobilità, come via Ghinaglia, l’inizio di via Milano, una porzione di via Sesto e parte di viale Trento e Trieste. Le squadre di pronto intervento del gestore, Citelum, sono intervenute presto, ma questo non ha evitato che per circa un paio d’ore le zone rimanessero al buio. Ormai di casa a Cremona – dove i guasti soprattutto ai semafori sono stati all’ordine del giorno negli ultimi mesi, tanto da far scattare due denunce contro ignoti da parte dell’azienda, per altrettanti casi di presunti sabotaggi ai quadri –  i tecnici di Citelum sono al lavoro anche per l’ordinario. In questi giorni è il quartiere Cambonino ad essere interessato dalla sostituzione delle vecchie lampade con i nuovi punti luce a led già installati al quartiere Po; poi seguirà il Boschetto. Il Comune ha siglato l’appalto per l’illuminazione pubblica col nuovo gestore lo scorso 1 marzo, per la durata di nove anni, quindi fino al 2026. Oltre 6 milioni gli investimenti previsti per il periodo, a cui si aggiungono 700mila euro del Comune: proprio per l’importanza della partita, l’operato del nuovo gestore è tenuto sotto la lente dall’amministrazione comunale: la prossima settimana in giunta si parlerà tra l’altro anche di questi primi 11 mesi di gestione. gb

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