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100 ragazzi dell'Itis Torriani
nell'alternanza scuola-lavoro
promossa da Fim Lombardia

Fim Cisl Lombardia e Fim Cisl Asse del Po in collaborazione con Adapt hanno dato il via ieri nell'istituto cittadino al percorso che coinvolgerà 100 ragazzi delle 4^ e 5^ meccanica, meccatronica ed energia

Un centinaio di studenti delle classi 4^ e 5^ meccanica, meccatronica, energia, dell’Istituto IIS Torriani di Cremona hanno partecipato ieri, mercoledì 11 gennaio, al primo incontro del progetto di alternanza scuola-lavoro, organizzato da Fim Cisl Lombardia e Fim Cisl Asse del Po in collaborazione con Adapt, associazione senza fini di lucro, fondata da Marco Biagi nel 2000 per promuovere studi e ricerche nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro.

Promosso dalla Fim Lombardia, il progetto coinvolge, in tutta la Regione, 20 aziende, 32 classi scolastiche e un totale di più di 700 ragazzi. Un momento importante di confronto tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro, in particolare sulla rivoluzione industriale 4.0 che vede protagonisti i giovani studenti futuri lavoratori.

Francesco  Seghezzi, direttore Fondazione Adapt,  nel corso della mattinata ha illustrato le nuove figure professionali e l’importanza della formazione costante da parte dei lavoratori, proiettati in un mondo tecnologico sempre più interconnesso.La Fim Cisl Asse del Po ha attivato, a partire dall’anno 2016,  la collaborazione con diversi Istituti scolatici del territorio di Cremona e Mantova. Gli studenti, selezionati  dagli insegnanti-tutor che si occupano dell’alternanza scuola-lavoro, partecipano per un totale di 200 ore circa alle attività sindacali.

Omar Cattaneo, segretario generale Fim Cisl Asse del Po, ha sottolineato come “l’incontro tra mondo del lavoro e scuola rappresenti un importante strumento propedeutico all’incontro positivo tra domanda ed offerta di lavoro: un “ponte ideale” che dovrà essere in grado di rispondere alla rivoluzione industriale che stiamo vivendo in questo secolo. E’ fondamentale partire dai giovani, raccogliere i loro sogni e le richieste per costruire insieme percorsi capaci di proiettarli nel futuro”.

Andrea Donegà, segretario generale Fim Cisl Lombardia, ha invece spiegato che “la Fim non teme lo sviluppo delle tecnologie e per questo siamo impegnati a studiarle e comprenderle per poter governare i cambiamenti e ridare protagonismo e centralità ai lavoratori come abbiamo fatto con l’ultimo e innovativo contratto dei metalmeccanici che prepara il terreno a queste sfide. La Fim, insieme alla Cisl, si candida, coi fatti, a essere il sindacato che vuole accompagnare le persone in un futuro che dia opportunità a tutti e in una società pienamente inclusiva”.

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