Cronaca
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Parco del Po e del Morbasco, pronto progetto per concorrere ai fondi europei

La Commissione di Gestione del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del Po e del Morbasco formata dai Sindaci dei Comuni di Castelverde, Sesto ed Uniti, Spinadesco, Cremona, Gerre de’ Caprioli, Bonemerse e Stagno Lombardo, ha dato il via libera al progetto da presentare a valere sui fondi “Progetti Integrati d’Area” – PSR (Piano sviluppo rurale, finanziato dall’UE) 2014 – 2020. L’iniziativa, recentemente portata all’attenzione della Giunta comunale dall’Assessore al Territorio Andrea Virgilio (il Comune di Cremona è infatti ente capofila del PLIS del Po e del Morbasco), si è concretizzata nella definizione di un Progetto Integrato d’Area grazie alla collaborazione di tutti gli Enti pubblici coinvolti, nonché di realtà private, in particolare del mondo agricolo. Interventi e azioni del progetto, redatto in collaborazione con i tecnici di ERSAF – LIFEGESTIRE 2020, hanno comportato un accordo di partenariato in modo da potere attuare, integrandosi in maniera sinergica a vari livelli, le attività previste per la formazione e studi sperimentali a scopo dimostrativo. Gli interventi previsti tendono alla valorizzazione del territorio sotto l’aspetto della sostenibilità ambientale e al potenziamento delle reti ecologiche. Inoltre, attraverso l’ammodernamento delle aziende agricole, si propone la diversità produttiva, la diversificazione delle colture, il potenziamento delle dotazioni ambientali e delle mobilità lenta, nonché il recupero di elementi che caratterizzano l’identità locale ed anche di pregio architettonico. Tutto questo sarà valorizzato con la promozione turistica delle zone rurali con l’ampliamento dei servizi connessi.

L’accordo di partenariato coinvolge il PLIS del Po e del Morbasco, attraverso il Comune di Cremona quale ente capofila, quindi i Comuni di Gerre de’ Caprioli (impegnato in un intervento sul proprio territorio), Bonemerse, Castelverde, Sesto ed Uniti, Spinadesco, Stagno Lombardo e Malagnino. La scelta del PLIS come capofila è motivata dal ruolo che tale organismo ha all’interno del progetto, in particolare la cura e la preservazione di ambiti naturalistici, paesaggistici, architettonici oltre alla promozione di attività produttive a basso impatto ambientale, anche nelle aree esterne al capoluogo. Oltre a tali aspetti, il progetto mira a potenziare e valorizzare le attività agrituristiche, così da accrescere la fruizione e la conoscenza delle zone rurali che si trovano nelle vicinanze di Cremona, agendo anche attraverso il coordinamento con gli organi istituzionali, le associazioni del territorio e gli operatori economici. L’ente di formazione accreditato scelto, previ accordi con gli altri soggetti ammissibili presenti nell’area, è Servimpresa, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Cremona, con cui sono previsti corsi scelti sulla base delle finalità del progetto e di accordo.

Gli interventi di informazione e dimostrazione saranno realizzati dalla Fabbrica della Bioenergia del Politecnico di Milano e dall’Istituto Sperimentale Italiano “Lazzaro Spallanzani” grazie ad un accordo con il Centro Italiano Biogas (CIB) partner d’azione del progetto. Aderiscono inoltre alcune associazioni, quali Agropolis, ASD La Piccolina di Stagno Lombardo e l’Associazione Ripa Alta di Bonemerse. Altri partner, soggetti di intervento e di azione, sono vari agriturismi del territorio che hanno accolto con interesse la proposta di investimenti e collaborazione, così da rafforzare la propria proposta e integrarsi in una rete di operatori della ricettività turistica. Il progetto ha infine intercettato alcune progettualità e ne ha stimolate altre, definendo i contenuti con le aziende agricole produttive del territorio.

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