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Licenziamento per 71
lavoratori, vertenza Usb-
Magic Pack in prefettura

Presidio organizzato dal sindacato Usb Logistica davanti alla Prefettura di Cremona, ieri nel tardo pomeriggio, contro l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 71 dipendenti della logistica, ai sensi della legge 223/91, annunciata dall’azienda Happy srl, di cui fa parte la Magic Pack di Gadesco, produttrice di vassoi in materiale plastico per alimenti.

Mentre si svolgevano gli incontri tra Prefetto e rappresentanti dei lavoratori e dell’azienda, in due fasi separate e quindi senza il confronto diretto, in strada sono stati gridati slogan contro lo sfruttamento dei lavoratori (anche 14 ore di lavoro, compreso quello notturno; adempimenti contributivi non regolari, sostiene il sindacato). L’azienda ha in essere un contratto di appalto con una cooperativa che di recente, su richiesta di Usb, aveva stabilizzato diversi lavoratori.

Al presidio di ieri pomeriggio fuori dalla Prefettura, una trentina di lavoratori guidati dal dirigente sindacale Riadh Zaghdane hanno portato quello stesso striscione che lo scorso 31 ottobre avevano dispiegato anche davanti allo stabilimento di Gadesco, “Spezzare le catene dello sfruttamento e della schiavitù – Schiavi mai”, e che era stato all’origine delle tensioni sfociate poi nel ferimento dello stesso Zaghdane, che aveva rimediato un pugno sul volto e la rottura degli occhiali. In quella occasione il sindacato Usb aveva in corso uno sciopero  per protestare “contro il mancato rispetto di accordi precedenti che prevedevano aumenti di livello e la stabilizzazione di contratti a termine, che nel frattempo, non solo non sono stati stabilizzati ma nemmeno rinnovati”, così si leggeva in un comunicato diffuso all’indomani.
La trattativa, dopo l’incidente, era proseguita con la mediazione di funzionari della questura. La proposta fatta ai lavoratori e ritenuta inaccettabile da Usb era di far subentrare alla cooperativa che forniva i lavoratori della logistica tre diverse cooperative sociali, dividendo così ulteriormente i lavoratori sotto più soggetti. Vista l’indisponibilità del sindacato era stato raggiunto l’accordo che rinviava il cambio d’appalto alla fine dell’anno, con la garanzia – così sostiene Usb – che cooperativa e azienda committente avrebbero rispettato gli accordi già fatti tra cui, soprattutto, la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato, compresi quelli a cui il contratto era scaduto e non rinnovato.

All’inizio dell’anno, invece, sostiene Zaghdane, il cambio di rotta del gruppo Happy srl: licenziamento collettivo, in quanto è in previsione un’automazione dei processi produttivi con conseguente minore fabbisogno di manodopera. Che peraltro, sostiene sempre il sindacato, viene già ora integrata tramite lavoro interinale.

Una vicenda complicata, carica di tensione, alla quale l’incontro in Prefettura per ora non ha dato soluzione. Oggi i 71 lavoratori della logistica, quasi tutti stranieri in vario modo coinvolti, saranno informati in assemblea dell’esito della riunione di ieri. Per venerdì 26 è  fissato un altro incontro in Prefettura. I lavoratori coinvolti sono impiegati nella movimentazione della materia prima che arriva in azienda, che viene ridotta in bobine trasportate successivamente nei macchinari e qui trasformate in vassoi. I lavoratori si occupano poi del trasferimento in magazzino del prodotto finito e del loro carico quando questo deve uscire dall’azienda.

g.biagi

IL COMUNICATO DI USB – «Ieri, martedì 23 gennaio si è svolto un presidio di lavoratori di fronte alla Prefettura di Cremona contro l’apertura della procedura di licenziamento che coinvolge 71 lavoratori tutti dipendenti di una cooperativa che fornisce al gruppo Happy, di cui fanno parte le aziende Magic Pack, Esperia e Magic, i servizi di logistica. “Questo licenziamento” dichiara il dirigente nazionale di USB Logistica Riadh Zaghdane “è una pura ritorsione, una vendetta dell’azienda verso lavoratori che hanno osato alzare la testa e chiedere, semplicemente, il rispetto delle leggi e dei contratti”. Infatti il conflitto sindacale è iniziato a maggio dello scorso anno quando i soci lavoratori di una cooperativa che fa parte del consorzio Vela, la cooperativa Zeus, si sono rivolti alla nostra organizzazione sindacale lamentando il mancato ripetto dei contratti di lavoro ovvero inquadramenti non corretti mancato rispetto degli orari di lavoro, della turnistica, mancata stabilizzazione anche dopo anni di lavoro, sia delle normative, parte dei pagamenti in nero, violazione alle norme della sicurezza ecc. Quando sono iniziate le azioni sindacali ci siamo resi subito conto che le trattative seguivano un duplice binario ovvero non si svolgevano solo con i dirigenti della cooperativa ma anche con quelli dell’azienda. Grazie alle azioni sindacali di maggio i lavoratori hanno ottenuto l’applicazione del contratto della logistica, il corretto inquadramento, i buoni pasto, l’avvio di un percorso di stabilizzazione e la liquidazione forfettaria del pregresso (straordinari ecc.) non pagati. Ad ottobre le aziende della Happy, evidentemente insofferenti al fatto che i lavoratori si sono permessi di rivendicare i propri diritti, hanno avviato una procedura di cambio d’appalto, tentando di far subentrare alla cooperativa Zeus tre cooperative sociali di tipo “B” che non svolgono nemmeno servizi di logistica ma servizi di pulizia. Come organizzazione sindacale ci siamo opposti a questa procedura per l’evidente motivo che era solo un tentativo maldestro di dividere i lavoratori e farli ritornare in una situazione di sfruttamento. Ora le aziende del gruppo Happy, ritornano alla carica con una nuova iniziativa: vogliono eliminare la cooperativa e gestire direttamente la logistica, intenzione meritoria se prevedesse l’assorbimento dei 71 lavoratori (tutti operai specializzati, mulettisti formati con patentino), ma la conseguenza di questa riorganizzazione è, invece, il licenziamento collettivo di tutti.
Dall’incontro in Prefettura è emerso che l’azienda effettuerà una riorganizzazione dichiarando che in futuro in conseguenza di un processo di automazione della produzione avrà un gruppo di dipendenti (24) in esubero, inoltre dal mese di dicembre ha introdotto altri lavoratori attraverso agenzie interinali che ha intenzione di ricollocare nei servizi della logistica. Ma la situazione generale è questa: I dipendenti della cooperativa effettuano mensilmente più di 3.000 ore di straordinario. È evidente, pertanto, che la futura riorganizzazione aziendale ed il fabbisogno di manodopera nella logistica non confliggono con la richiesta di un riassorbimento collettivo in azienda ed è altrettanto evidente che la preclusione dell’azienda è puramente ideologica. Non è certamente supportata da necessità economiche né tantomeno organizzative. È per questo motivo che da oggi USB Logistica dichiara lo sciopero dei lavoratori interessati dalla procedura. Come è stato rappresentato ieri in Prefettura di fronte alla Prefetta ed ai vertici della Questura, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i lavoratori chiedono alle istituzioni di prendere atto che licenziare 71 persone non sarebbe solo un problema sociale gravissimo ma che non possono far altro che sostenere la lotta sindacale di questi lavoratori, dato che l’azienda controparte si è sempre comportata in aperto dispregio delle leggi di questo Paese».

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Commenti
  • Mirko

    Fino a quando ci saranno le cooperative ci saranno sempre problemi

    • Violetta Dellachicca

      concordo, dovrebbero essere chiuse. Sfruttano soltanto i lavoratori. Non c’è colore che tenga, di fronte al dio denaro sono tutte uguali.

  • Illuminatus

    Ma le cooperative non dovevano essere il paradiso dei lavoratori, da loro stessi gestite? Senza “padroni”?

    • Mirko

      Questa è la mentalità deviata della sinistra comunista dove tutti lavorano e nessuno è padrone….e questo è il risultato stipendi bassi zero diritti e se succede qualche cosa ti attacchi..

      • Illuminatus

        Esatto. Anzi ESATTO. Lo sfruttamento dei Compagni fa impallidire il più bieco dei Padroni. Bravi, avanti così.

  • Paul Vidrino

    Non capisco perché non vengano assunti più lavoratori, invece che far fare più ore di lavoro a quelli che già fan le loro 8 ore. Ma il lavoro straordinario, fiscalmente, non è più caro per un’azienda? Qualcuno se ne intende?
    Comunque, si capisce, che chi fa le leggi del lavoro, a lavorare non è mai andato.
    In bocca al papa ai lavoratori!

    • Illuminatus

      Io me ne intendo per professione, e Le posso rispondere che le leggi per il lavoro subordinato (=aziende) sono una cosa, e le leggi che regolano le cooperative (=sfruttamento) sono ben altro.

      Offrono zero tutele ai lavoratori, paghe insufficienti, ed iper-turni di lavoro, tutto nel nome della solidarietà (sic). Così facendo però sono più “efficienti” delle stesse aziende, che non possono dunque competere; da qui il ricorso di alcune aziende ad il lavoro appaltare a cooperative, specie nel campo della logistica.

      Altroché Art. 18…