Cronaca
Commenta

Riorganizzazione Comune, si cambia ancora per dare continuità a Cultura ed Eventi

Il concerto di Nek, uno degli eventi clou della scorsa estate coordinati dal Settore Cultura ed Eventi del Comune (foto Sessa)

Dalla Giunta  arriva un’altra modifica dell’assetto organizzativo dell’ente comunale, dopo almeno sei rivisitazioni avvenute da inizio mandato e dopo che l’ultima, a giugno 2017, era stata descritta come quella definitiva. Con un atto di immediata eseguibilità, la Giunta comunale ha deciso di mantenere la ‘posizione organizzativa’ del Servizio Cultura ed eventi, mentre l’anno scorso ne era stata decisa la cancellazione anche per il fatto che il suo titolare, Elio Conzadori, sarebbe andato in pensione il 1 febbraio 2018. Invece tutto resta come prima e il ruolo sarà ricoperto dallo stesso funzionario, giunto in Comune ai tempi della trasformazione del teatro Ponchielli da organismo comunale a Fondazione autonoma, sebbene ancora finanziata dall’ente locale. Il settore si occupa tra l’altro di tutta la programmazione estiva di eventi che nel mandato Galimberti si è molto intensificata, con la nascita del festival Acquedotte, il gemellaggio con Salò e il ritorno dei concerti rock in piazza del Comune (a luglio tra l’altro arriverà la band storica dei Simple Minds).

Il mantenimento di questa figura è dunque motivato “dalla necessità di garantire in tali delicati ambiti lavorativi (cultura ed eventi) una continuità del coordinamento tecnico ed amministrativo, anche nella considerazione che l’incaricato si è reso disponibile ad una proroga dei termini di quiescenza”. Contestualmente, per non incrementare il numero di posizioni organizzative e quindi la spesa complessiva del personale, viene rimandata a dopo il 30 giugno l’istituzione della posizione organizzativa di  Servizio Progetti e Risorse, che svolge attività di reperimento bandi per finanziamenti soprattutto europei. Questo servizio avrebbe dovuto prendere il posto nell’organigramma del Servizio progettazione verde e protezione civile, che fino all’ultima versione del piano organizzativo avrebbe dovuto cessare il 1 febbraio.  L’assetto organizzativo dell’ente ad oggi, viene pertanto  mantenuto in 5 aree, suddivise in 9 settori, con tre unità di staff e 33 servizi, ciascuno dei quali con a capo una ‘p.o’. g.b.

© Riproduzione riservata
Commenti