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Comaroli e Volpi (Lega) a rischio esclusione Nel pomeriggio il via libera

AGGIORNAMENTO ore 17,30 – Tutti ammessi i candidati di 17 collegi uninominali della Camera di Lombardia 1 e Lombardia 4 (Cremona e Suzzara) che rischiavano l’esclusione dalla competizione elettorale del 4 marzo per un vizio di forma da parte chi ha presentato la lista “Noi con l’Italia – Udc”. La corte d’appello di Milano, ufficio centrale circoscrizionale, ha ammesso i candidati a seguito dell’integrazione documentale depositata in giornata.

Un vizio di forma mette a rischio un gruzzolo di candidature del centrodestra in Lombardia, per la mancanza di dichiarazione di apparentamento alla coalizione da parte della lista ‘Noi con l’Italia’. Il nome più noto tra gli esclusi sarebbe quello di Maria Vittoria Brambilla, ma spuntano anche quelli dei leghisti Silvana Comaroli, che corre per la camera per il collegio uninominale Cremona 4 che comprende la parte ovest della provincia dunque il capoluogo di provincia Cremona e tutta l’area cremasca e Raffaele Volpi, che era stato commissario cittadino della Lega Nord nel 2011. Volpi corre sempre per la Camera per l’uninominale, però per la parte est della provincia dunque tutto il casalasco e parte del mantovano, nel collegio Cremona-Suzzara.

Sempre sul fronte della Lega Nord sono attese in queste ore i nominativi per le candidature alle regionali, il termine ultimo per presentare la lista dei candidati è domani. Già confermato il nome di Cristina Cappellini attuale assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie, si sta cercando la quadra e in forse ci sono Federico Lena, attuale consigliere regionale, ma circola anche il nome dell’attuale sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, mentre c’è attesa per l’altro nome femminile che potrebbe provenire dall’area cremasca.

“Con la mia candidatura alle elezioni regionali in provincia di Cremona – ha dichiarato proprio questa mattina la Cappellini – confermo la ferma volontà di continuare a valorizzare il legame tra territorio e giunta regionale, un modello che ha caratterizzato per cinque anni l’azione di Regione Lombardia”.
“Dobbiamo continuare a investire nelle eccellenze e nelle potenzialità di ciascun territorio, che sono tante, dalla liuteria di Cremona Patrimonio Unesco, da far conoscere sempre più nel mondo, al patrimonio archeologico di Cremona, Palazzo Pignano, Soncino, la storia e la cultura gastronomica cremonese e cremasca, gli artisti del territorio, che da Crema alla Biennale di Soncino rappresentano un patrimonio da sostenere e incentivare, le tradizioni delle nostre comunità, le loro radici e i loro valori”.
“A differenza del Pd, che ha imposto a Cremona candidate come Maria Elena Boschi e Valeria Fedeli, due esempi del fallimento politico degli ultimi due governi di sinistra e che peraltro nulla hanno a che vedere con il nostro territorio, – ha concluso il responsabile delle Culture in Lombardia – io rappresento il buon governo di Regione Lombardia, un buon governo che deve continuare, sotto la guida autorevole ed efficiente di Attilio Fontana”.

Silvia Galli

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