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Scontri di Piacenza, anche
uno o più cremonesi
tra gli indagati

Ci sono anche uno o più cremonesi tra gli 11 indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla manifestazione violenta verificatasi a Piacenza lo scorso 10 febbraio per protestare contro l’apertura di una sede di CasaPound. Oltre a Cremona, i presunti responsabili degli scontri con le forze dell’ordine provengono da Milano, Bologna, Modena, Pavia, Parma, Genova e Torino.

Le indagini continuano a ritmo serrato, con l’identificazione dei sospettati attraverso fotografie trasmesse alle varie questure del Nord Italia, in particolare coloro che sono ritenuti responsabili della barbara aggressione al brigadiere Luca Belvedere, che durante gli scontri era stato circondato da un gruppo di manifestanti e preso a calci e pugni.

Oltre ai due organizzatori della manifestazione dunque, contro i quali pendono le accuse di istigazione a delinquere e della violazione del Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza, gli altri nove indagati sono sospettati dell’aggressione al carabiniere, rapina, lesioni aggravate in concorso, resistenza, minacce e violenza a pubblico ufficiale.

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Commenti
  • Mirko

    Coloro che professano pace and love, sono i primi che devastano.
    Non mi ricordo scontri per l’apertura dei centri pseudo sociali, da parte di casa pound,o sbaglio?
    Ora se verranno identificati i cremonesi spero che il sindaco faccia qualche cosa…. Tipo chiuderli… Pace and love

    • Gino Testi

      Non professano “peace and love”… Lo vede che scrive di cose che non conosce? Si informi, prima di scrivere luoghi comuni e banalità… Questi sono anarchici, sono contro lo stato e le istituzioni, pur essendo antifascisti… Non c’entrano nulla con movimenti e filosofie anni ’60 e ’70 basate su filosofie nonviolente e pacifiste (modello hippie)…
      Io non giustifico la violenza, nemmeno quando perpetrata per contrastare i neofascisti, ma lo stato italiano in questo caso ha delle gravi responsabilità, dal momento che considera legale che un’organizzazione come Casa Pound possa aprire una sede ed esercitare liberamente la sua attività di propaganda neofascista (vada a leggersi cosa scrivono ad esempio sui loro siti Internet).

      • Mirko

        Sul loro sito internet scrivono cio che vogliono, c’è una bella differenza tra scrivere su un sito e devastare la citta

        • Gino Testi

          Beh, “sul loro sito scrivono ciò che vogliono” è un’affermazione discutibile, che comunque non mi trova d’accordo, perché ci sono affermazioni, ‘idee’, che possono configurarsi come reati. Tant’è vero che a volte vengono perseguiti dalla giustizia e ci sono siti oscurati con provvedimenti della magistratura…
          C’è violenza delle azioni (per altro, a Cremona, in quel nefasto 24-01-2015 agita contro le cose e non le persone) e violenza delle idee. Non è detto che le prime siano peggio delle seconde (il Nazismo e il Fascismo, prima che con le azioni, si imposero con la forza persuasiva delle idee…).

    • Andrea

      Tralasciando il commento in se, casa pound è nata molto ma molto dopo i primi centri sociali, e anche dopo gli ultimi (almeno in provincia di Cremona). E’ per questo che non li hai mai visti protestare per l’apertura di un centro sociale. E poi peace and love non c’entra nulla con i centri sociali, quelli sono gli hippy.

  • Gianluca

    Come il 24/1/15

  • luciano1956

    Questi sono i veri ” fascisti “

    • Matteo Bassa Cremona

      No no no, questi sono antifascisti, l’antifascismo è cieca e stupida violenza.

  • Illuminatus

    Uno degli indagati è un egiziano. Cosa c’azzecca??
    Nel suo paese possiamo immaginare cosa ti succede se aggredisci un poliziotto.

  • Sorcio Verde

    Ancora non hanno non che queste manifestazioni portano questi episodi di nazi.comunismo.
    D’altronde Piacenza è come Cremona, entrambe le città sono governate dal PD…

    • luciano1956

      Piacenza ora è finalmente governata da una giunta di centro destra.

      • Sorcio Verde

        Ah, ottimo, allora capisco tante altre cose.