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Tangenti all'ospedale
Per l'ex dg Simona Mariani
chiesto il rinvio a giudizio

Per l’ex dg dell’ospedale di Cremona Simona Mariani la procura ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito del procedimento sul presunto giro di tangenti nella sanità lombarda, procedimento che vede coinvolto anche l’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Per la Mariani, ora si attende la fissazione dell’udienza preliminare. Gli atti di indagine sono stati trasmessi a Cremona dopo che lo scorso ottobre il gup di Milano aveva accolto la richiesta di incompetenza territoriale formulata dalla difesa. Anche i legali di Formigoni avevano chiesto il trasferimento del processo a Cremona, sede di uno degli ospedali destinatari di una fornitura di apparecchi diagnostici al centro della presunta corruzione. I giudici milanesi decideranno nell’udienza fissata per il prossimo 11 aprile. Al centro dell’indagine, in particolare, due forniture “dell’apparecchiatura diagnostica acceleratore lineare ‘Vero’” all’ospedale di Cremona e all’Istituto dei Tumori (quest’ultima non andò in porto). Secondo la procura, Formigoni avrebbe ottenuto dall’ex consigliere lombardo Massimo Gianluca Guarischi utilità per un totale di 447mila euro per garantire un “trattamento preferenziale” alla Hermex Italia dell’imprenditore Giuseppe Lo Presti nelle gare per la fornitura di ‘Vero’ in alcuni ospedali, in particolare per quello di Cremona, adoperandosi nel 2012 per sbloccare stanziamenti regionali. Guarischi è già stato condannato in appello a 5 anni come presunto collettore delle mazzette. Oltre a Formigoni e alla Mariani sono a processo anche l’ex direttore generale dell’assessorato alla sanità Carlo Lucchina e l’ex sottosegretario alla presidenza della Regione, Paolo Alli.

Sara Pizzorni

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