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Eventi di Casa Pound e centri
sociali: rischio scontri,
domenica città blindata

Una domenica decisamente calda, nonostante il gelo, quella che si preannuncia a Cremona il 25 febbraio. Una città blindatissima accoglierà infatti il candidato premier di Casa Pound, Simone Di Stefano, che alle 15 sarà a palazzo Cittanova insieme alla candidata alle regionali Angela De Rosa per presentare il proprio programma elettorale. Diversi vertici si sono già susseguiti tra le forze dell’ordine cittadine, mentre crescono i timori di disordini in città, anche alla luce del fatto che il centro sociale Dordoni ha annunciato proprio in queste ore l’allestimento di un presidio antifascista in corso Campi, proprio domenica pomeriggio dalle 14.30 alle 18.

Insomma, anche alla luce dei recenti episodi verificatisi in diverse città d’Italia. A Torino, ad esempio, proprio nella giornata di giovedì una manifestazione dei centri sociali contro Casa Pound si è conclusa con lancio di pietre e diversi poliziotti feriti. Ma ancora, nei giorni scorsi, ci sono stati gli episodi di Piacenza, dove un carabiniere è stato picchiato selvaggiamente e di Bologna. Per non dimenticare gli scontri verificatisi il 25 gennaio 2015, quando la città venne messa a ferro e fuoco proprio durante un corteo antifascista.

LaBos

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Commenti
  • Mirko

    Se I centri sociali faranno casino come in altre città chiedero a tutti i lettori di firmare una richiesta per la chiusura dei centri sociali cremonesi,così il nostro sindaco Rosso almeno si smuovera dal suo trono

    • Gianluca

      Aspetto dal 24/1/15

  • MENCIA

    perfetto concerto di Fausto Tozzi domenica e casini in citta’

    • Gino Ruggeri

      Umberto Tozzi

      • Andrea Torna ✰ ✰ ★ ✰ ✰

        Fausto, chiunque sia è sicuramente meglio

        • Roby

          È il fratello maggiore di Umberto.

          • Gino Ruggeri

            Il fratello maggiore è Franco.

  • tom savelli

    Bisogna bruciare tutti i centri sociali d’Italia. Covi di parassiti, tossici e delinquenti

    • Mirko

      Sono d’accordo sulla seconda riga, ma sulla prima no.
      Quelle strutture invece che bruciarle sarebbe meglio adibirle a persone veramente bisognose

  • Dott. Landi Roberto

    I centri sociali si stanno macchiando di gravissime violenze in tutta Italia, ma Corada e l’A.n.p.i. si indignano per il legittimo diritto di esponenti di Casa Pound, oltretutto in campagna elettorale, di poter far sentire la loro voce. Condivisibile o meno che sia. Si vergognino. Ricordavo Corada come persona equilibrata, dispiace vederlo ora rivestire il ruolo – fuori tempo e luogo – del Catone di turno…

    • erisso

      Lo ricordava male.

    • Gino Testi

      Egregio difensore dei diritti democratici di Casa Pound, se solo si fosse degnato di leggere quanto propagandano da anni sui loro siti internet e nei loro comizietti fascistoidi, inneggiando all’odio razziale, all’autarchia, al difesa della patria e della famiglia (?!) eviterebbe di suscitare il dubbio che anche lei si augura (come tanti italiani, purtroppo) il ritorno del fascismo in Italia. Non credo proprio ci sia bisogno, come sostiene lei, di “sentire la voce” di Casa Pound in questa penosa campagna elettorale.

      Io sono un democratico, repubblicano, liberale e sono del parere che in un Paese normale, un Paese che ha vissuto un ventennio di dittatura da cui, bene o male, è nata questa repubblica, la magistratura e le autorità competenti avrebbero dovuto proibire la costituzione di casa Pound e Forza Nuova, ancor prima del Movimento Sociale Italiano e suoi derivati.
      Queste le ragioni per cui l’ANPI sostiene legittimamente le sue rivendicazioni (il che non comporta come semplicisticamente allude lei giustificare la reazione violenta dei centri sociali).

      I democratici come lei, che in nome della libertà di pensiero sono disposti a riconoscere il diritto di movimenti e partiti ispirati evidentemente all’infausto Ventennio, si indignano per le reazioni violente dei centri sociali e sembrano con questo ignorare la storia nazionale: anche il Fascismo salì al potere con una colpo di mano contro la partitocrazia – è lo stesso clima sociale, politico, culturale di quel periodo e il lassismo italiota è pronto per una nuova dittatura (basta limitarsi a leggere gli interventi su questo portale di informazione)…

      • Dott. Landi Roberto

        La sua visione di democrazia è piuttosto sorprendente, dato che consiste nel mettere il bavaglio agli altri, in nome di un manicheismo storico che si commenta da solo. Se lei fosse veramente democratico e/o liberale come afferma di essere, non metterebbe neppure in discussione il diritto altrui alla libera manifestazione del proprio pensiero. Salvo liberamente dissentirne, come è ovvio, e contestarne i contenuti. Che è cosa ben diversa dal voler imporre un ostracismo a priori versus i propri avversari politici. A proposito, permette una domanda? Tutto questo livore contro l’asserito (e a mio avviso infondato) pericolo di un ritorno di una qualsivoglia forma di totalitarismo di destra, ma neppure una parola contro quello comunista, di cui gli esponenti dei centri sociali sono eloquenti vessilliferi. Con il corollario di gravi violenze di cui si sono resi responsabili. Non se ne è accorto? Guardava forse dall’altra parte?

        • Gino Testi

          La mia visione della democrazia, che si basa sulla nostra Costituzione, prevede che l’art. 21 si applichi a favore di chiunque, tranne che nei confronti di chi va propagandando idee che hanno matrice nel Ventennio e che per il lassismo delle nostre istituzioni sono incredibilmente tollerate. Per quanto mi riguarda, e mi ripeto, questa repubblica democratica non avrebbe dovuto consentire la costituzione dell’M.SI. e suoi epigoni, come oggi non dovrebbe consentire l’attività di Casa Pound e Forza Nuova.

          Lei semmai dovrebbe stupirsi di questo, se fosse un vero democratico liberale, e piantarla con l’annosa tiritera dell’evocazione-spauracchio dei ‘comunisti’, che non si capisce mai fino in fondo chi siano nell’accezione di chi li utilizza strumentalmente per creare una contrapposizione (questa si manichea) ideologica: i comunisti di Tito, quelli di Chausescu, quelli di Stalin, quelli di Castro o quelli italiani, democratici e repubblicani… che contribuirono attivamente a scrivere la nostra Costituzione e a fondare le basi per la nostra democrazia repubblicana.

          Da nonviolento sono ovviamente contrario a ogni forma di violenza ma non posso accettare chi, come lei, associa disinvoltamente ‘centri sociali’ a ‘comunismo’, dimostrando una profonda ignoranza sui movimenti ‘antagonisti’ attivi oggi in Italia…

          • Dott. Landi Roberto

            Dunque ricapitoliamo il suo pensiero, se ho ben capito. Ci sono i democratici che in democrazia possono dire quello che vogliono (e ci mancherebbe il contrario) e ci sono quelli che, sempre in democrazia, tale diritto secondo lei invece non lo possono avere. Facciamo il lungo elenco di quelli da zittire “in nome della democrazia” : Casa Pound ed i gruppi della destra radicale, secondo lei feccia della società civile. Poi l’allora Movimento Sociale Italiano, partito regolarmente in parlamento per decenni ed i suoi “derivati”, fra cui penso debbano essere ascritti la Destra di Storace (od almeno quel poco che ne rimane, in termini elettorali…) e Fratelli d’Italia. Allarghiamo il novero alla Lega di Salvini, che penso ai suoi occhi sia annoverabile fra i movimenti xenofobi e razzisti? Ci spingiamo anche a Berlusconi, per certe sue posizioni e certi suoi comportamenti? A dissidenti e transfughi della sinistra, rei di aver deviato dal pensiero positivo? L’elenco di coloro che non possono parlare, o sono a serio rischio di imbavagliamento, si allunga pericolosamente, ci porta ad uno scenario da partito unico, diverso da quello a lei temuto, ma comunque autoritario o semi autoritario. C’è una eloquente frase di Bertold Brecht che riassume – mutatis mutandis, ma il concetto che esprime è chiarissimo – questa sinistra visione del mondo : “Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare”. La sua “democrazia selettiva” corre il rischio di scivolare su questo inquietante piano inclinato. La mia posizione è ben diversa. Chiunque può dire quello che vuole, assumendosene però le responsabilità morali e politiche del caso, e se ciò significa fare apologia della violenza o dell’odio razziale anche penale. Da destra, come da sinistra. Circa i centri sociali e “la tiritera sul comunismo”, lei dimostra mancanza di rispetto accusandomi di ignoranza. Premesso che in nessun paese al mondo in qui il comunismo sia stato o sia ancora al potere ha mai assunto forme liberali e democratiche, preciso che io riconosco ad appartenente ai centri sociali il diritto di dire quello che vuole, quanto sopra premesso però circa le implicazioni delle sue affermazioni. A tal proposito, mii piacerebbe sapere ne cosa pensa di chi nei loro cortei inneggia alla strage di Nassyiria (è successo più volte, anche recentemente) o a chi scrive sui muri “fascisti nelle foibe” (basta andare in Via XX Settembre, per leggerlo su di una parete di una casa. E’ una frase altrettanto abominevole dell'”ebrei nei forni”, apologia del genocidio in entrambi i casi) – non certo però compiere atti di violenza, saccheggi, devastazioni di centri urbani, vandalismi, aggressioni o ferimenti di avversari politici, carabinieri e poliziotti. Come è avvenuto in queste settimane ed è stato ampliamente documentato da telegiornali e giornali. E’ lei ad essere – absit iniuria verbis, ovviamente – ignorante, nella fattispecie. Ciò nel senso etimologico del termine. Ovvero ignora i fatti.

          • Gino Testi

            Come al solito quelli come lei, strumentalizzano il pensiero altrui tentando di ridicolizzarlo con un insopportabile atteggiamento paternalistico… Fa un torto alla sua intelligenza se riduce il mio pensiero alla caricatura qui sopra… A meno che, da uomo della destra radicale, non si senta chiamato in causa… e allora è tutto più comprensibile.

      • Mirko

        Ma hai rotto di fare il buonista e il moralizzatore non che avvocato delle cause perse……ad oggi sono solo i centri sociali a fare casino.
        Vedremo domani come finirà ok

        • Gino Testi

          Beh, da uno che si augura di bruciarli i centri sociali cosa ci si può aspettare, d’altronde? Lezioni di democrazia e diritto? Lei è fortunato a vivere in questo Paese delle Banane… perché nella sua Italia ideale, con quello che scrive, mi sa tanto che finirebbe male…

          • Mirko

            Ha letto male…rilegga il mio commento prima di scrivere