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Addio a un grande della
liuteria: si è spento a 84 anni
Giobatta Morassi

Si è spento questa sera a 84 anni Giobatta Morassi, uno dei più grandi
liutai cremonesi e capostipite di una grande famiglia di artigiani che comprende il figlio Simeone e il nipote Giovanni Battista. Nato a Cedarchis di Arta Terme, in provincia di Udine, il 2 luglio del 1934, ha frequentato negli anni Cinquanta la Scuola di liuteria di Cremona ma ben presto si rende conto di come senza la ricerca e la sperimentazione, la liuteria cremonese non avrebbe potuto riprendere i fasti della antica tradizione. Ha fondato l’ALI (Associazione Liutaria Italiana) che riunisce i migliori liutai del nostro Paese. Ha scoperto “l’abete di risonanza” nella foresta di Valcanale al Tarvisio. L’8 giugno 2015 l’Università di Udine gli ha conferito la Laurea Magistrale ad honorem in Discipline della Musica e dello Spettacolo e del Cinema. In questa occasione tenne una lectio magistralis dal titolo “Il saper fare liutario: dalla conoscenza del legno alla tradizione dello strumento musicale”.

“È morto un Maestro straordinario a cui Cremona deve tantissimo” ha detto il sindaco Gianluca Galimberti. “Ciò che siamo, ciò che possiamo fare e ciò che faremo sulla liuteria lo dobbiamo anche al Maestro Morassi. Il saper fare liutario è patrimonio immateriale dell’Unesco anche perché le mani sapienti del Maestro Morassi hanno dato vita a strumenti di arte e bellezza e hanno formato e guidato generazioni di liutai. Per questo l’arte sapiente e lo spirito creativo del Maestro Morassi continueranno per sempre in Cremona e nel mondo. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore e ringraziamo per il dono che il Maestro Morassi ha rappresentato per la nostra comunità”.

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Commenti
  • Alessandro Voltini

    R.I.P. grande maestro Giobatta

  • fabrizio loffi

    Uno dei più grandi maestri del Novecento, esempio di professionalità e signorilità. E’ grazie a persone come il maestro Morassi se il nostro saper fare liutario è oggi patrimonio immateriale dell’Unesco

  • Nicolini Gualtiero Walter

    Da quando l’ho conosciuto nel
    lontanissimo 1969 non ricordo di averlo mai visto malato . In tanti di
    certo ce lo ricordiamo sempre anche di inverno o nelle giornate più
    rigide con solo la sua giacca, la camicia, la cravatta non sempre
    perfetta con i sui capelli riccioluti con la sigaretta accesa in bocca
    o tra le dita ingiallite ed il suo sorriso perenne.
    Era sempre
    disponibile ad aiutare chiunque gli chiedesse aiuti o consigli a dare
    una mano anche ai più giovani ed inesperti , ad evidenziare i difetti di
    un lavoro che gli veniva sottoposto ma sempre con gentilezza e
    disponibilità.
    Se ne è andato a pochi anni di distanza dagli amici
    l’architetto Sergio Renzi il preside della sua scuola e Antonio
    Bergonzi con il quale aveva progettato la nascita dell’Ali e della
    rivista Liuteria e con i quali aveva condiviso vari progetti e tante
    iniziative in campo liutario
    Ha insegnato alla Scuola di liuteria
    di Cremona, dove si era diplomato nel 1959 per moltissimi anni formando
    maestri liutai molto importanti di ogni continente.
    Nato a
    Cedarchis di Arta Terme mentre a Camporosso in Friuli aveva una sua
    casa cui era molto legato, era giunto a Cremona nel 1955 con una borsa
    di studio della Camera di Commercio di Udine per frequentare la scuola
    di liuteria divenendo ben presto unitamente a Francesco Bissolotti il
    massimo esponente della liuteria cremonese ed un punto di riferimento
    per il mondo liutario internazionale.
    Appena diplomato aveva
    ottenuto la cattedra di docente di laboratorio e ha insegnato per tanti
    anni dando una sua impronta a tantissimi allievi tra cui il figlio
    Simeone e il nipote Giovanni Battista
    Membro di giuria di
    moltissimi concorsi internazionali aveva aperto un importante negozio di
    liuteria nel centro della città la Lac .
    Aveva insegnato anche nella bottega scuola della CEE
    Di recente gli era stata conferita la laurea honoris causa dall’Università di Udine che lo aveva reso estremamente felice

    Il mondo della liuteria è in lutto e lo piangono moltissimi liutai
    liutologi, appassionati di liuteria, studiosi e i tantissimi amici

    Con la sgorbia, le rasiere, gli scalpelli, il suo impegno e la sua
    maestria ha dato negli anni a Cremona, all’Italia e al mondo opere che
    resteranno perenni a dimostrazione di una grande liuteria sicuramente
    difficilmente superabile.
    RIP maestro ciao Gio Batta