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Piloni si dimette da
segretario Pd,
Andrea Virgilio reggente

Matteo Piloni è stato eletto consigliere in Regione Lombardia. Decadono quindi entrambi gli incarichi ricoperti dall’esponente Dem: l’assessorato all’Urbanistica, Commercio e Ambiente al Comune di Crema e la segreteria provinciale del Partito Democratico. La segreteria del partito si sarebbe rinnovata a prescindere dall’entrata di Piloni in Regione. Infatti il congresso nel Lazio e in Lombardia era stato spostato di un anno causa elezioni, per svolgersi nella primavera del 2018 a consultazioni terminate. Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi potrebbe scegliere il sostituto di Piloni all’interno dei presenti in Consiglio comunale, ma sarebbe legittimo scegliere anche al di fuori. Piloni, per legge, ha 60 giorni di tempo per consegnare le dimissioni al Comune. Il suo incarico in Regione, comunque, dovrebbe prendere il via circa in concomitanza con i lavori al Parlamento (quindi intorno al 23 marzo).

Come vuole lo statuto, Piloni consegnerà le dimissioni da segretario di federazione e la reggenza passerà al suo vice, Andrea Virgilio, assessore a patrimonio ed Area Vasta.

Per quanto riguarda l’assegnazione dell’ultimo seggio del Consiglio regionale, che potrebbe essere attribuito a Cristina Cappellini (Lega) oppure a Marco degli Angeli (M5s), è ancora tutto in bilico. Tre sezioni, due di Cantù e una di Busto Arsizio, sono finite al Tribunale civile per contestazione. Tutto bloccato, dunque. Oggi pomeriggio dovrebbe riunirsi la Corte d’Appello che ha in mano le schede, e dare una risposta ufficiale al riguardo.

L’esito delle elezioni, in cui il centrosinistra al governo di Cremona è crollato, avrà ripercussioni anche sugli equilibri dell’amministrazione comunale, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Un primo esito c’è già stato, con le dimissioni annunciate di Paolo Carletti segretario del psi provinciale, consigliere nel gruppo Pd. Nel “ringraziare con un abbraccio fraterno quanti hanno voluto votare socialista”, Carletti in una nota comunica che “la prossima settimana convocherà gli organi locali del Partito deputati a ricevere le proprie dimissioni che, a differenza di altre ben più importanti, saranno immediate ed incondizionate. La vita dei partiti tradizionali, carichi di storia e ricchi di capitale umano, non può cedere all’istinto di autoconservazione, il quale frustra la funzione autentica e sincera del partito, che deve invece essere rivolta e tesa all’esterno dello stesso, nella società.

In un momento tanto drammatico sentiamo il dovere di lavorare alacremente per la rigenerazione riformista della sinistra italiana. Questo vuol essere un gesto che stimoli altri a ragionare su quanto è in gioco nel nostro Paese e su quanto la Sinistra debba lavorare per tornare ad essere rappresentativa delle istanze della gente, a tutela delle fragilità, del lavoro e dei diritti individuali.

Per questo la sinistra deve mostrare anche oggi e soprattutto oggi il proprio profilo Governativo, senza cedere a reazioni stizzite che farebbero perfettamente il paio con una campagna elettorale devastante che ha condotto l’unione dei partiti di Sinistra al minimo risultato storico. Insieme si può ricostruire quel tessuto di fiducia che si è sfilacciato in questi ultimi anni.”

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