Cremona ricorda i 119 morti del bombardamento del 10 luglio 1944
82 anni fa il devastante bombardamento della stazione e del quartiere di Porta Milano
Cremona ha reso omaggio venerdì mattina alle vittime del bombardamento del 10 luglio 1944, il più devastante tra quelli che colpirono la città durante la Seconda guerra mondiale. A 82 anni da quella tragica mattina, istituzioni, associazioni e cittadini si sono ritrovati davanti al monumento di via San Francesco d’Assisi per commemorare i 119 morti e gli 82 feriti causati dall’attacco aereo che devastò la stazione ferroviaria e i quartieri di Sant’Ambrogio e Porta Milano, oggi piazza Risorgimento.
Il ricordo è andato in particolare ai tanti ferrovieri che persero la vita durante il bombardamento. Tra la Cremonella e via San Francesco d’Assisi morirono infatti oltre venti lavoratori delle ferrovie, travolti dalle oltre cinquanta bombe, di medio e grosso calibro, sganciate poco prima delle 11 dai bombardieri alleati. L’obiettivo era lo scalo ferroviario, ma la distruzione investì pesantemente anche le aree circostanti, lasciando una ferita profonda nella storia della città. Al termine degli interventi, le autorità hanno deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento dedicato alle vittime, seguita dalla benedizione. La corona è stata poi trasferita sotto la lapide commemorativa collocata in piazza Risorgimento, nel luogo che un tempo era conosciuto come Porta Milano.
Sulla lapide è inciso un messaggio che continua a rappresentare il significato più profondo della commemorazione: “Come questa pietra immutabile il ricordo ed il compianto per i cremonesi vittime innocenti di bombardamento aereo vivranno eterni ammonendo pace tra i popoli”. Una cerimonia partecipata, che ha rinnovato il dovere della memoria verso una delle pagine più dolorose della storia di Cremona, riaffermando il valore della pace e il ricordo delle vittime civili della guerra.