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Si sarebbe appropriato dei
soldi delle multe: comandante
di Sospiro accusato di peculato

L’avvocato Lattari con il sindaco di Sospiro

Si sarebbe intascato il denaro delle contravvenzioni elevate al codice della strada, ed ora deve rispondere dell’accusa di peculato. Imputato davanti al giudice per l’udienza preliminare Elisa Mombelli è Massimo Gerevini, comandante dei vigili di Sospiro, sospeso cautelativamente nel febbraio del 2014 proprio a causa di questa vicenda che per l’accusa sarebbe andata avanti fino al settembre del 2013. Oggi l’udienza è stata rinviata per un vizio di notifica all’imputato. Si tornerà in aula il prossimo 3 maggio. Per quella data il Comune di Sospiro, nella persona del sindaco Paolo Abruzzi, assistito dall’avvocato Marcello Lattari, ha intenzione di costituirsi parte civile. Per la procura, il comandante Gerevini si sarebbe appropriato dei contanti versati dai cittadini per pagare le infrazioni commesse al codice della strada. All’inizio dell’indagine, all’imputato si contestava un ammanco di 27.000 euro, ma oggi il capo di imputazione è stato modificato e la somma mancante è stata quantificata in 42.000 euro.

L’avvocato Curatti

Era proprio il comandante a gestire il denaro delle multe. Di alcune irregolarità relative ai pagamenti dei verbali delle infrazioni ci si era accorti nel 2013 nel corso di un controllo interno effettuato mentre il comandante era in ferie. A quel punto erano stati avvertiti il revisore dei conti, il sindaco e il segretario comunale, e l’indagine era stata portata avanti dagli uomini della Questura. Per l’accusa, autore degli ammanchi sarebbe proprio il comandante Gerevini, sospeso all’epoca in via cautelativa. Al termine dell’udienza, il suo legale, l’avvocato Luca Curatti, prima di allontanarsi si è limitato a rilasciare un breve commento: “Si tratta di un castello accusatorio destinato a crollare. Non ci sono prove”.

Sara Pizzorni

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