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Cresce l'occupazione:
nel Cremonese lavora
il 66,5% della popolazione

A Cremona cala la disoccupazione e cresce il numero degli occupati. Questo quanto emerge dal recente rapporto Istat sul mercato del lavoro, relativi al quarto trimestre 2017. In particolare, gli occupati nel nostro territorio sono 153mila (di cui 89mila maschi e 64mila femmine), con un tasso di occupazione pari al 66,5% del totale della popolazione (309mila persone). D’altro canto la forza lavoro conta 164mila persone, testimonianza del fatto che la nostra provincia ha un’età media alta e conta un gran numero di pensionati.

Ad essere maggiormente occupati sono gli uomini, 75,5% del totale, mentre le donne presenti sul mercato del lavoro sono il 57,2%. Guardando ai settori economici, la maggior parte dei lavoratori, 95mila, è concentrato nel settore dei servizi. Segue l’industria, che assorbe circa 46mila lavoratori. Nelle costruzioni sono invece 7mila, e infine 5mila nell’agricoltura.

Dall’altra parte, come detto, diminuisce il numero dei disoccupati: sono 10mila le persone in cerca di occupazione in provincia di Cremona, pari al 6,3% della forza lavoro. Guardando alla situazione complessiva del nostro Paese, le zone del Nord risultano in ogni caso quelle con i tassi di disoccupazione più bassi e di occupazione più alti.

A livello nazionale l’input di lavoro utilizzato complessivamente dal sistema economico registra aumenti dello 0,2% su base congiunturale e dell’1,6% in termini tendenziali. L’occupazione stimata dall’indagine sulle forze di lavoro, al netto degli effetti stagionali, è pari a 23 milioni 71 mila persone, in aumento di 12 mila unità (+0,1%) rispetto al trimestre precedente; la crescita interessa soltanto le donne (+0,2% rispetto a -0,1% gli uomini) e il Centro-nord a fronte della diminuzione nel Mezzogiorno.

Il tasso di occupazione sale al 58,1% (+0,1 punti); anche in questo caso l’incremento riguarda soltanto le donne e coinvolge gli individui di 50-64 anni a fronte della stabilità per i 15-34enni e del calo per i 35-49enni. L’aumento congiunturale del numero di occupati è il risultato di un nuovo incremento dei dipendenti a tempo determinato (+57 mila, 2,0%) a fronte del calo del tempo indeterminato (-25 mila, -0,2%) e degli indipendenti (-20 mila, -0,4%). Il tasso di disoccupazione, dopo due cali consecutivi e la stabilità nel terzo trimestre, diminuisce di 0,2 punti rispetto al trimestre precedente giungendo all’11,0%. Il tasso di inattività sale al 34,5% (+0,1 punti) in tre mesi.

Laura Bosio

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